#comingout · #donnecontro · #livingwomen · abitudini moderne · amore · anima-soul · Bellezza/Beauty · cambiamenti-changes · Casa/Home · conflitto-conflict · Consigli · corpo-body · Donna · Donne Contro-Women Against · famiglia · figli · fragile · gender · identità-identities · Il Posto delle Donne-Women's Place · Immaginario/Imaginary · Immagine femminile/Female Image · indipendente-independent · Inverno · la Donna Selvaggia-the Wild Woman · libertà-freedom · Lontane dal Paradiso-Far from Heaven · Love · Maschere-Masks · Normalità/Normality · Passione-Passion · Paure/Fears · pensieri e parole/thoughts and words · personalità/personality · posso essere felice · psiche · pushing bottons · Questioni di genere - Gender issues · ragazze-girls · relazioni-relationships · resistere resistere resistere · self portraits-ritratti del sè · sentimenti-feelings · sessualità-sexuality · Single parents · Stili di Vita-Lifestyles · the art of not sitting pretty · Una stanza tutta per sè-A Room of One's Own · Vita insostenibile-Unbearable living · Vita sostenibile-Sustainable living · vuoto

GLI OCCHIALI TRASPARENTI

C’è il giorno in cui ti nascondi dietro occhiali neri e la falda ampia di un cappello, bavero alzato, passo spedito su tacchi troppo alti e squadrati, passi sopra a tutto e tutti, perché tanto la vita è uno schifo e allora: tutto in vacca! Tiro una riga sopra anche io a ciò che è, è stato, sarà, tutto in merda e così sia. Che tanto si vive una volta sola, il paradiso non esiste e tanto vale che ce la godiamo un po’ qui. Tutti se ne sbattono e a loro non succede niente, quindi perché io non dovrei lasciarmi un po’ andare e fare tutte quelle cose che non si può e invece no: guarda! Si può benissimo e mi diverto anche, sto bene, non sento niente, nessun senso di colpa, nessun rimorso, sono grande, onnipotente, viva, finalmente vivaaaaa!!! Finalmente io, senza limiti né colpe, esisto solo io e va bene così.

C’è il giorno in cui indossi gli occhiali rosa e tutto è magicamente perfetto, vivi dentro ad una appiccicosa bomboniera di marshmallows, tutta morbida e zuccherosa. Tu sei carina, buona, dolce, disponibile ed equilibrata, nel tuo mondo di petali di rosa perfetto: un amore perfetto, figli perfetti, casa a posto, cassetti in ordine, cambio di stagione fatto, la parrucchiera, la ceretta, le unghie, un po’ di shopping. Perfettamente adeguata, amata e amabile come non mai, su tacchi medi, con una scollatura media e la cena già pronta in forno, ti avvii ad un breve aperitivo con le amiche di sempre, per tornare alla famiglia abbastanza sobria, ma allegra, da brava mamma e compagna, ma anche da donna indipendente che ha cura di sé ed una sua vita, con qualche aneddoto sulla giornata lavorativa da condividere a cena. Ma tu soprattutto ascolterai, perché una donna sa accogliere e tu sei una donna molto paziente ed accogliente, noiosamente perfetta e vagamente rompipalle.

C’è il giorno degli occhiali rossi, giganti, a forma di occhi di gatta, il giorno in cui ti svegli con l’ormone a palla, indossi tacchi alti a stiletto, autoreggenti, gonna micro senza biancheria, perché quel giorno lì ti mangeresti ogni uomo carino che incroci e glielo fai capire con un mezzo sguardo, lui ricambia e già tasta la tasca in cerca della chiave del motel. Quel giorno lì ovunque tu sia, spargi una scia di ferormoni e come il pifferaio magico una piccola folla di uomini ti segue imbambolata sperando che tu apra le gambe, ma… tu hai già il tuo prescelto, che ti aspetta da qualche parte e pensando a lui sorridi sollevando furbetta un angolo di quella bocca con cui stai già fantasticando i mille modi in cui lo farai godere. E a un certo punto della giornata, con grande delusione dei più, sparirai dietro ad una porta e il tuo desiderio diventerà travolgente, si abbatterà come un uragano fra tuoni, lampi e grida soffocate, ma anche no, lasciandovi stremati naufraghi sulla spiaggia, avvinghiati e vinti dopo la tempesta anelando la prossima.

C’è il giorno in cui ti ritrovi gli occhiali grigi, fumè un po’ tristi della prozia zitella, molto retrò e per niente vintage. Ti siedi in pantofole su una panchina, sentendoti grassa, molle, inutile e abbandonata da tutti, pensando che la tua vita è già finita, ma ti toccherà alzarti ancora molte mattine senza nessuna voglia di niente e probabilmente ti stanno anche venendo proprio in quell’istante, ma cogliona: hai messo i pantaloni chiari! Se ti sfili la felpa e morendo di freddo, corri a casa, forse potresti arrivarci senza fare troppo la figura della sfigata, sentendoti comunque la più sfigata sulla faccia della terra e se non procedessi con gli occhi fissi a terra, lo vedresti in ogni sguardo che incontri: Sfigata! Sfigata! Sfigata! Poi quasi senza che te ne accorga già lo sguardo sotto le lenti si fa velato e le lacrime iniziano a scorrere come un fiume, tu le asciughi col dorso della mano perché nessuno se ne accorga, ma tanto sai che tutti se ne accorgono e sai anche che a forza di sfregare hai la faccia tutta rossa. Ora hai un’unica ragione di vita: correre a casa, rintanarti a letto e coccolarti con le uniche cose che ti rimangono: un pianto disperato e una bella dormita, da cui ti risveglierai col mal di testa e gli occhi gonfi di una rana, ma forse, miracolosamente, anche con qualche idea per non pensare che sia finita davvero, tipo: lavare le tende o cose così.

C’è il giorno degli occhiali oro a specchio, il giorno in cui puoi tutto: ti alzi riposata, tonica, scattante, alle 6 di mattina, molto prima della sveglia e devi andare a fare una corsa o una nuotata o pulire tutta casa prima del lavoro. Il giorno in cui quello che tocchi diventa oro, affronti tutti i problemi che avevi posticipato per 6 mesi e li risolvi uno ad uno, inesorabilmente: prenoti 15 visite mediche per tutta la famiglia, organizzi le vacanze e i ponti, ti iscrivi in palestra, al corso di ceramica raku e a quello di danza del ventre, scrivi tutti i propositi per i prossimi 5 anni nuovi e già che ci sei anche una letterina a Babbo Natale, contatti tutti gli amici che non sentivi da tempo e non contenta ti organizzi per 3 mesi di cene con parenti, amici, fidanzati… Poi stremata crolli sul divano al tg delle 8.

C’è il giorno degli occhiali viola, tuta e scarpe da ginnastica, cammini nel verde e ti senti perfettamente in pace con te stessa e l’universo intero, cogli il senso profondo di ogni cosa e della tua vita. Ti ritrovi senza alcuna ragione apparente in uno stato di grazia da cui ogni cosa ti sembra meravigliosa o per lo meno giusta, accogli la vita per ciò che è e riesci ad amare tutto ciò che viene e soprattutto te stessa. Sei nel centro: in quel posto dentro di te dove regna la pace, nella casa della tua anima, ma di solito passa presto.

Ci sono mille giorni con occhiali lilla, azzurri, argento, bluette, di nuvola… tacchi, tacchi, tacchi, tacchi, tacchi…

E poi c’è quel giorno che metti finalmente gli occhiali con la montatura e le lenti trasparenti, a piedi nudi guardi la realtà esattamente com’è. E per quanto all’inizio possa essere dura da fare male, alla fine ti libera, sempre. Quel giorno fai i conti con te stessa, con ciò sei e con ciò che è stato, ma non avrebbe potuto essere altrimenti, perché tu sei tu e cazzo: vai benissimo così, sei perfetta. Punto.

Quindi butta via ‘sti occhiali e vivi!

Oppure se ti fa star bene mettili… io farò finta di non vederli, osservandoti da dietro ai miei, forse l’importante è solo cambiarli spesso!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...