Un punto nel buio

Il bagno era il posto preferito di Clara. In bagno c’era silenzio. C’era il fresco delle piastrelle rosa chiaro. In bagno si prendono decisioni importanti: per esempio che lei sarebbe stata buona, sempre. Non buona nel senso di brava. Buona che avrebbe creduto nel bene, e nella felicità, per quanto breve, delle persone. Per due […]

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ANCHE PERDERSI VA BENE

È una mattina di rondini veloci e la luce ha preso il sopravvento. Allora il cielo è limpido e mi somiglia di più. Piace anche grigio, il cielo, pesante distante, adulto. Ma non mi fa specchio. Io, che faccio regali, scrivo molto e prendo le mani a tradimento. Abbraccio, anche. Dico tutti i colori che […]

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DA LONTANO

È molto semplice: io figli non ne volevo. Femmine poi, figuriamoci! Ma non ho potuto scegliere. L’aborto l’ho votato due anni dopo e comunque non sarebbe mai stata un’opzione. O forse sì, chi lo sa: allora le istanze erano chiare e la strada percorribile. Io però abitavo in una casa insieme a Gesù Cristo in […]

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FUTURA E POSSIBILE

(Like an ocean we rise) La vicenda della giovane Greta Thunberg e dei Fridays for Future non è stata solo un’iniezione di adrenalina per la coscienza collettiva, a dispetto delle (poche per la verità) voci velenose che hanno cercato malignità e dietrologie dove sembrava impossibile trovarne. È stata un bagno di realtà per questo tempo […]

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ONYRICA (leaving Ipanema)

C’è un filo di luna a increspare il cielo non ancora notturno. Il formicaio in tangenziale non penetra i miei pensieri, ma la tua ragazza di Ipanema sì. Mi disturba. Sento la tua voce calda andarla a prendere ai confini dell’oceano. Il tepore dell’abitacolo mi proietta lì. Sono costretta a essere lì. Vedo le immagini […]

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MEMORIA LIBERATUTTI

Oggi ho fatto scuola con le carote. Tristi carote crude di supermercato, che ho affettato davanti ai ragazzi. Poi ho chiesto chi ne volesse una fettina e loro sono venuti quasi tutti alla cattedra: una processione sghignazzante e curiosa. Ho distribuito ostie di carota, come una specie di sacerdotessa sacrilega e un po’ matta. Che […]

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DISFONIA 22

La bambina era seduta accanto al finestrino. Teneva la testa appoggiata alla spalla del grande. Il vetro restituiva il riflesso invernale di lunghi capelli chiari e piccole mani, incrociate su gambette esili e composte. I ragazzini guardavano uno di quei video che i genitori avrebbero disapprovato sorridendo, senza intervenire. Ai lati della carrozza il paesaggio […]

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TEENOSOPHY (parole liberatutti)

La scuola non è solo sedie lanciate agli insegnanti, ricorsi contro le bocciature e minacce. Ve lo volevo dire. Non nego un certo clima di sfiducia, ma non possiamo ridurre tutto a genitori cattivi vs insegnanti buoni. Nè lamentare che si stava meglio quando si stava peggio, perché è una canzone vecchia di secoli. Ha […]

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L’ORA QUIETA DELLE OMBRE

“Ti comprerò una spider rossa”. Mio padre è questa promessa. Gli tenni la mano fino all’ultimo sospiro. Il tumore se lo mangiò un centimetro alla volta, mentre gli spasmi lo torturavano come un animale ferito. Vibrava, corda tesa, su un materasso duro, in cui mia madre non poteva più stare. Toccava a me, e io […]

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DI LUCE E RITORNO

La luce sul fiume se ne scende a strisce certe mattine morbide di desiderio. Avevi detto che eri felice, avevi detto che non ero io. Ma non sai mentire. Ma non vai via. C’è uno schermo di vetro grosso e io spalmata abbatto centimetri e non arrivo, non arrivo mai. La meta del resto è […]

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AMA E FA CIO’ CHE VUOI

  Inizia la scuola. Piovono promesse di novità, tra polemiche e speranze: ho sentito parlare molto di numeri e cattedre, poco dell’insegnamento, per nulla dei ragazzi. L’unica certezza che ho io, invece, è proprio quella di rivederli. Molti passeranno al ciclo successivo, ne arriveranno di nuovi. Tuttavia è soprattutto ai primi che rivolgo queste mie […]

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ANTOLOGIA VINTAGE

Zelda uscì dall’acqua arrampicandosi sulla scaletta. La piscina era ancora vuota nonostante fossero già le 11 di un giugno piuttosto generoso. Prese il suo asciugamano e si tamponò i capelli. Non aveva timore di mostrare il suo vecchio corpo che l’età, l’esercizio e l’ansia costante avevano conservato forse non tonico, però asciutto. Decente nel suo […]

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E TU SPLENDI, INVECE

Io non sono resiliente. Mi rompo. Vado in mille pezzi. Mi divido e moltiplico. No, io non sono resiliente. Sono testarda. Sono resistente. Come una conchiglia. Vado in frantumi, ma non muoio. Mi faccio rifugio, frammento. Sabbia.  Mare. “Prof ho paura… Cosa succede adesso? Cosa si fa?” Ci si rompe ma si va. Come Dorothy. […]

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MAY DAYS

A volte ve ne andate insieme. Lei sale in macchina. Tu sali in macchina. Le piace seguirti a distanza mentre tu metti gli occhi nello specchietto.  O la affianchi. Fai finta di niente ma sorridi. C’è un incrocio: lei va a destra, tu a sinistra.  È la vita. Ecco: volevo dirti che continua a parlarti. […]

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LA LITANIA DELL’ADDIO

Molti dei miei problemi li ho risolti in riva al mare. Camminavo con padre Jaques. Non so perché avevo accettato la sua proposta di seguirlo a ***. O forse sì. Erano secoli che correvo senza fermarmi: mi ero laureata alla velocità della luce, facendo tre lavori, senza una cazzo di sbavatura neanche a pagarla. Il […]

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