DI LUCE E RITORNO

La luce sul fiume se ne scende a strisce certe mattine morbide di desiderio. Avevi detto che eri felice, avevi detto che non ero io. Ma non sai mentire. Ma non vai via. C’è uno schermo di vetro grosso e io spalmata abbatto centimetri e non arrivo, non arrivo mai. La meta del resto è…

AMA E FA CIO’ CHE VUOI

  Inizia la scuola. Piovono promesse di novità, tra polemiche e speranze: ho sentito parlare molto di numeri e cattedre, poco dell’insegnamento, per nulla dei ragazzi. L’unica certezza che ho io, invece, è proprio quella di rivederli. Molti passeranno al ciclo successivo, ne arriveranno di nuovi. Tuttavia è soprattutto ai primi che rivolgo queste mie…

ANTOLOGIA VINTAGE

Zelda uscì dall’acqua arrampicandosi sulla scaletta. La piscina era ancora vuota nonostante fossero già le 11 di un giugno piuttosto generoso. Prese il suo asciugamano e si tamponò i capelli. Non aveva timore di mostrare il suo vecchio corpo che l’età, l’esercizio e l’ansia costante avevano conservato forse non tonico, però asciutto. Decente nel suo…

E TU SPLENDI, INVECE

Io non sono resiliente. Mi rompo. Vado in mille pezzi. Mi divido e moltiplico. No, io non sono resiliente. Sono testarda. Sono resistente. Come una conchiglia. Vado in frantumi, ma non muoio. Mi faccio rifugio, frammento. Sabbia.  Mare. “Prof ho paura… Cosa succede adesso? Cosa si fa?” Ci si rompe ma si va. Come Dorothy….

MAY DAYS

A volte ve ne andate insieme. Lei sale in macchina. Tu sali in macchina. Le piace seguirti a distanza mentre tu metti gli occhi nello specchietto.  O la affianchi. Fai finta di niente ma sorridi. C’è un incrocio: lei va a destra, tu a sinistra.  È la vita. Ecco: volevo dirti che continua a parlarti….

LA LITANIA DELL’ADDIO

Molti dei miei problemi li ho risolti in riva al mare. Camminavo con padre Jaques. Non so perché avevo accettato la sua proposta di seguirlo a ***. O forse sì. Erano secoli che correvo senza fermarmi: mi ero laureata alla velocità della luce, facendo tre lavori, senza una cazzo di sbavatura neanche a pagarla. Il…

SOLE NERO

Il 30 settembre 1944 a San Martino di Caprara arrivano le SS.  Sono già state a Casaglia il giorno prima, ma non lo sa nessuno.  Morti tutti.  Il paese è una chiesa, tre case e 47 anime.  Il più piccolo, Franco Paselli, ha 40 giorni.  È in braccio a sua madre, Anna, anni 19.  Quando…

OSPEDALE DEGLI INVALSI

Sono al secondo giro di prove Invalsi e adesso ho da dire delle robine. Ciao Mr Invalsi, sono un’umile serva dello Stato a beneficio delle giovani generazioni da 18 onorati anni.  Bella l’idea di una rilevazione oggettiva dei saperi eh! Bella anche l’intenzione di serietà e irreprensibile controllo che lo svolgimento online DOVREBBE  garantire. Poi…

LA FORMA DEL TEMPO

Frida detesta la pioggia: a meno che non sia quella potente di un temporale estivo.  Una volta l’estate era una pioggia rapida, una maglietta zuppa e le lucciole.  Poi è stata il mare, i viaggi in macchina e l’amore urgente. Ora è un’isola. E l’amore è un puntino a distanza: ma tutti sanno che l’amore…

LA REGOLA DELL’ALTROVE

Puoi capire molto dal carrello della spesa di una persona. Monoporzioni, verdura bio e cortesia spartana sono alto indice di single in carriera. Uomo. Se ti presenta i preservativi alla cassa in prima fila, prestare attenzione, maschio alfa. Pavone in esibizione caudale, allerta incursioni nel parcheggio. Spesso in seconda posizione c’è un numero tale di…

ALL INCLUSIVE (ALMENO) LA SCUOLA E’ DI TUTTI

Frida, Milano e noi Milano liberty e austroungarica sbuca da ogni androne. Ovunque vetro, acciaio ed evoluzioni in ferro retró. I bistrot francofoni riempiono via Tortona, con le botteghe artigiane e il design che vorresti. La gente è di fretta, ma mai scortese. Le sciure salutano i ragazzi che accarezzano cagnolini più costosi di un…

PREGHIERA LAICA

E’ sempre difficile parlare di Giornata della Memoria. Manca del tutto l’esperienza del dolore, della tragedia. Ne abbiamo forse il sentore, la paura e la domanda è sempre la stessa: “ma non può succedere di nuovo, vero prof?” e subito dopo: “ma perché Dio l’ha permesso?” Qui è l’errore: il mostro abita nella pancia dell’uomo,…

UNA STORIA QUASIDAMORE

Questa è una storia quasidamore. Una storia anni ’90 senza whatsapp, facebook, instagram e compagnia social. Al massimo due messaggi su un protosmartphone che chiamavamo t e l e f o n i n o. I più audaci c e l l u. E quindi rimanevi lì, con le parole perse nell’etere, anche per giorni….

ODE TO DOLORES

Non pensavo alla morte di Dolores O’Riordan. Non pensavo che la sua morte avrebbe colpito così tanto. Nel mio immaginario lei era la colonna sonora della costruzione di una me stessa adulta. Ma roba per poche anime elette, in un mondo che ballava la tecno e l’hardcore e ti pigliava per il culo mentre tu…

COME RONDINI A NATALE

È dalla bocca dello stomaco che parte. Prima sale, si aggrappa alla gola, entra nelle braccia, contrae le mani. Poi scende, rapido come una corda tirata a piombo. Penetra la pancia. Le gambe tremano. Devi andare in bagno forse. O forse no. La testa si svuota. E gira. Finché perdi ogni appiglio. Ogni riferimento. Tutto…