OSPEDALE DEGLI INVALSI

Sono al secondo giro di prove Invalsi e adesso ho da dire delle robine. Ciao Mr Invalsi, sono un’umile serva dello Stato a beneficio delle giovani generazioni da 18 onorati anni.  Bella l’idea di una rilevazione oggettiva dei saperi eh! Bella anche l’intenzione di serietà e irreprensibile controllo che lo svolgimento online DOVREBBE  garantire. Poi…

LA FORMA DEL TEMPO

Frida detesta la pioggia: a meno che non sia quella potente di un temporale estivo.  Una volta l’estate era una pioggia rapida, una maglietta zuppa e le lucciole.  Poi è stata il mare, i viaggi in macchina e l’amore urgente. Ora è un’isola. E l’amore è un puntino a distanza: ma tutti sanno che l’amore…

LA REGOLA DELL’ALTROVE

Puoi capire molto dal carrello della spesa di una persona. Monoporzioni, verdura bio e cortesia spartana sono alto indice di single in carriera. Uomo. Se ti presenta i preservativi alla cassa in prima fila, prestare attenzione, maschio alfa. Pavone in esibizione caudale, allerta incursioni nel parcheggio. Spesso in seconda posizione c’è un numero tale di…

ALL INCLUSIVE (ALMENO) LA SCUOLA E’ DI TUTTI

Frida, Milano e noi Milano liberty e austroungarica sbuca da ogni androne. Ovunque vetro, acciaio ed evoluzioni in ferro retró. I bistrot francofoni riempiono via Tortona, con le botteghe artigiane e il design che vorresti. La gente è di fretta, ma mai scortese. Le sciure salutano i ragazzi che accarezzano cagnolini più costosi di un…

PREGHIERA LAICA

E’ sempre difficile parlare di Giornata della Memoria. Manca del tutto l’esperienza del dolore, della tragedia. Ne abbiamo forse il sentore, la paura e la domanda è sempre la stessa: “ma non può succedere di nuovo, vero prof?” e subito dopo: “ma perché Dio l’ha permesso?” Qui è l’errore: il mostro abita nella pancia dell’uomo,…

UNA STORIA QUASIDAMORE

Questa è una storia quasidamore. Una storia anni ’90 senza whatsapp, facebook, instagram e compagnia social. Al massimo due messaggi su un protosmartphone che chiamavamo t e l e f o n i n o. I più audaci c e l l u. E quindi rimanevi lì, con le parole perse nell’etere, anche per giorni….

ODE TO DOLORES

Non pensavo alla morte di Dolores O’Riordan. Non pensavo che la sua morte avrebbe colpito così tanto. Nel mio immaginario lei era la colonna sonora della costruzione di una me stessa adulta. Ma roba per poche anime elette, in un mondo che ballava la tecno e l’hardcore e ti pigliava per il culo mentre tu…

COME RONDINI A NATALE

È dalla bocca dello stomaco che parte. Prima sale, si aggrappa alla gola, entra nelle braccia, contrae le mani. Poi scende, rapido come una corda tirata a piombo. Penetra la pancia. Le gambe tremano. Devi andare in bagno forse. O forse no. La testa si svuota. E gira. Finché perdi ogni appiglio. Ogni riferimento. Tutto…

LA SCUOLA CON LE CORNA

La scuola italiana non funziona. Inutile girarci intorno, ci sono almeno tre frottole che raccontiamo ai ragazzi. Primo: “se ti impegni ce la farai”. FALSO. La scuola italiana è nata per pochi, selezionati e benestanti alunni. Aveva provato don Milani a dirlo già cinquant’anni fa. Nel frattempo sono cambiati la società, il tenore di vita,…

UN GIORNO DI ORDINARIA TENEREZZA

Parto presto. In radio una chiavetta usb: Bowie, Beatles, Lord Huron. “Roba allegra anche oggi” dice Martino. E sorride. “C’è un bel cielo stamattina, no?”. Un bel cielo. Rosa e azzurro si mescolano. Uno stronzo ci supera e ci taglia la strada. Un cielo transgender che definisce ancora meglio il profilo delle montagne. “Sì” dico…

L’APPARTENENZA

Il rumore del mare è la voce di Dio. Quando è maestrale, e quella voce è grossa, te ne devi stare a riva. Pulisci ‘a barca, intrecci le nasse. Oppure peschi dalla spiaggia, in certi posti che sappiamo solo noi: perché pure li pesci se ne fuggono dai fondali quando Dio s’incazza. E poi pensi…

QUANDO TORNA, SE TORNA

Anche 35 anni fa era settembre. Mi sono alzata senza aver dormito e ho indossato il grembiule. Nero, colletto bianco e peró una riga di sfacciate ciliegie sul davanti. Ce le avevo solo io. E non importava che fossi da subito la più nana , la più occhialuta e già in odor di apparecchio per…

UN PESCE NEL GHIACCIO

Cesare ha 17 anni. Vive in collina, a Torino, con una madre anaffettiva da manuale e una sorella più grande. Il padre se l’è preso un cancro al cervello quando lui aveva solo sei anni. Cicatrice numero uno. È timido, di quella timidezza che ti avvolge come un seme sotto scorza dura. Frequenta il liceo…

L’ARTE DELL’ASSENZA

(quel centimetro fra di noi) Certe scene le devi vivere per forza da sola. L’autobus è vuoto e quando le porte si aprono neanche l’autista si volta a guardare. Scendo e respiro. Ci manca solo che si metta a piovere in questo silenzio che spacca il cuore. Il ponte è lì ma non riesco a…

LE COSE CHE VORREI AVERVI INSEGNATO

Vorrei avervi insegnato che la vita vale Vorrei avervi insegnato che a riflettere non può essere soltanto lo specchio Vorrei avervi insegnato che il senno conta più del seno Vorrei avervi insegnato che essere ragionevoli è più importante che avere ragione. Vorrei avervi insegnato che la dignità non muore con una brutta figura Vorrei avervi…