IL GRANDE GATSBY

Di James Gatz, protagonista del romanzo, ho amato lo stile, la classe, la sua figura misteriosa e scintillante e poi, con le parole di Francis Scott Fitzgerald: «c’era in Gatsby qualcosa di splendido, una sensibilità acuita alle promesse della vita».

Mi ha intenerito il suo essere così testardo nel suo convincimento di poter ripetere il passato per il quale si è spinto a sacrificare tutto quello che aveva. A che prezzo ha pagato questo suo convincimento il Grande G. eppure, nonostante tutto, Jay resta la figura più fulgida di tutto il romanzo.

Nonostante l’alone di mistero che lo avvolge, i dubbi sulla provenienza del suo patrimonio proprio lui, invischiato in qualche torbido affare, risulta infine la figura più pura nello spirito, terribilmente sola e distante da quei ricchi superficiali con cui tanto avrebbe voluto omologarsi.

«Erano gente indifferente, Tom e Daisy – sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia indifferenza o in ciò che comunque li teneva uniti, e lasciavano che altri mettessero a posto il pasticcio che avevano fatto».

L’ultima frase del romanzo è stata riportata come epitaffio sulla tomba di Zelda e Scott Fitzgerald, uniti da un legame tormentato ma indissolubile nonostante i contrasti.

“Così rimaniamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato”.

Cosa voleva intendere Scott con quella frase? 

Il passato è per noi una forza che ci riporta continuamente indietro oppure è la forza che nonostante tutto ci spinge in avanti?

In questi tempi di pandemia mi sono chiesta con maggior insistenza dove sta la forza del passato e sono giunta alla personalissima conclusione che il passato in questo tempo mi ha fatto capire quello che vorrei tenere ma, contemporaneamente, mi ha fatto anche capire quali cambiamenti vorrei nel mio futuro.

Il romanzo venne tradotto per la prima volta in Italia nel 1936 da C. Giardini con il titolo Gatsby il magnifico e nel 1950 da Fernanda Pivano con il titolo Il grande Gatsby.

Nel 1974 la prima interpretazione cinematografica, The Great Gatsby con Robert Redford (Gatsby) e Mia Farrow (Daisy). Diretto da Jack Clayton e scritto (in pochi lo ricorderanno) da un certo Francis Ford Coppola (screenplay). Più recente la versione con Leonardo Di Caprio (2013).

The Great Gatsby Cover [Art by Francis Cugat, 1925]

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