Sì SI CAMBIA

Megan

Sì si cambia. Si progredisce, si regredisce, ci si espande e si muta in continuazione. Non si è mai un punto fermo. Ogni cosa che tocca da vicino nel corso della vita, anche a livello inconscio, smuove. E non necessariamente nel profondo. Possono manifestarsi in noi cambiamenti d’indole lievi e poco evidenti ai nostri occhi, forse più palesi allo sguardo di chi ci circonda. Ed è importante imparare a riconoscere queste variazioni per avere non dico piena, ma almeno parziale consapevolezza di sé.

Abitiamo un ruscello dal flusso continuo e mutevole, ovvero l’entità aura di ognuno di noi, che però, ha pur sempre una sua direzione: la nostra condizione esistenziale.

Certo, ogni cosa ha suo corso, ma siamo noi che con le nostre azioni, scelte e pensieri decidiamo quale debba essere la nostra direzione. Dunque, come esseri umani, abbiamo il potere di accogliere o respingere nuove sfumature immateriali del nostro essere che per la prima volta si mostrano a noi tramite manifestazione esteriore e percepibile.  

Difatti, spesso, inevitabilmente siamo ciò che arriva agli altri. 

Nel momento in cui si capisce quale voglia essere il proprio itinerario ideale, si comincia in modo del tutto naturale a circondarsi di persone che mantengono quell’armonia creata, riuscendo così a stabilire sincere ed autentiche connessioni con animi differenti dal proprio, ma certamente sulla stessa lunghezza d’onda.

Scegliere un percorso, reagire in un certo modo ad un evento inaspettato, affiancarsi a determinate persone, intraprendere un viaggio alla scoperta del mondo, o magari alla scoperta della propria solitudine, amare, permettere a qualcun altro di vederci per come siamo realmente, vivere per la prima volta un micro attimo o una sensazione sconosciuta, saper buttarsi nell’ignoto pur avendo paura di schiantarsi, donare, trovare se stessi in uno sguardo appena conosciuto…

Le possibilità di cambiamento sono infinite e imprevedibili, e la bellezza di viversi completamente, anche nelle più sottili sfaccettature, supera di gran lunga la comodità di restare sempre nello stesso luogo, piccolo e limitato. Filtrando questi stimoli freschi di novità, alcuni buoni ed altri dannosi, si presenta l’opportunità di evolversi o al contrario regredire, accendere o spegnere l’anima, farsi del bene o farsi del male.

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