COFFEE & BEATS – BIG HOUSE

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Coffee & Beats è un progetto di tipo beat tape. L’album è un pacchetto di 27 strumentali dalla durata di circa 2 minuti ognuna, tutte prodotte e mixate da Big House, da Agosto a Novembre 2017.

A bustina dischiusa, il profumo inebria. Stregato l’olfatto, tocca poi alle orecchie: Big House punta a quelle, con il suo nuovo “Coffee & Beats”, dischetto di strumentali perlacee custodito in uno stiloso ed elegante cartonato “macchiato (a) freddo”, cerchi sparsi, l’unicità delle cose create con pulsante passione. Intro femminea, pochi secondi per lasciare poi il passo a “Minareto’s Call”, placida e sinuosa, con Chants orientaleggianti, echi e riverberi sparsi. “Berlin” vorrebbe tanto passare per biondona teutonica, ma il quattro quarti d’ordinanza esita fin da subito cedendo il passo ad uno sporco Ghetto-Tech che dalla asettica Germania catapulta piuttosto nei bassifondi di qualche metropoli a ben altre latitudini. “Birrette unreleased *15” inocula perfida la nostalgia di quando nel Rap i beats contavano sul serio. “Brussels (Interlude)” ne raccoglie il testimone proseguendo in mood da album dei ricordi, con i Beasties a benedire compiacenti. “Caffè nero” si muove felina in eleganza Jazzy, con aleggianti aromi Wu-Tang. “Liverpool Jamaican Coffee” la butta in Reggae molleggio, siamo sul convenzionale ma tu prova a startene fermo. “Drums Kanye_6” ne è la sua nemesi, intermezzo crudele, secchiata d’acqua sulfurea sul bollore in levare. “White Trash Bruschetta” riporta il calore nei padiglioni, con Female vocalizzi in miele Soul. Di nuovo quella cassa, di nuovo quei ricordi. Con “Untitled but” si decolla nello spazio, abrasioni di synth, punteggiature aeree. Se le teste sono on air i piedi sono ben saldi al suolo, ancorati da un beat terrigno, di praticitá molto maschia. “The Last Coffee” rassicura come un abbraccio di nonna: zero fronzoli, tradizioni da rispettare. “Sunday Espresso” si affaccia invece come un cucciolo: zuzzurellona e giocosa, riporta alla memoria certe docce sbirciate dallo spioncino nelle pellicole sexy settanta tricolori. Banfi&Fenech in combutta. “Dusty Alfonso” tambureggia possente, bassone che lévati e l’incedere di un Godzilla in baggy jeans. Subito campione masculo pitchato per “Everyone deserves a Dream”, tagli chirurgici ed ancora cassa e rullante da guance rigate. “I Need Space” traccheggia in sospensione, “La pipa bastarda” é un oasi western che si insinua con fare innocuo ma intenzioni losche. “I’m a Mess” va anch’essa di vocalizzi in pitch, soave preludio al beat dirompente che si é capito essere di Casa. Casagrande. Grande Cassa. Applausi convinti. “Late Night Jazzin’ ” giá il titolo eccita piú dell’aroma in dispersione con il packaging…piú scura e diretta di quanto ci si aspetta, voci in arroganza da fumoso nightclub e l’incedere beffardo di qualcuno che la sa lunga. “Shaolin’s Chocolate” si stende su durata piú ampia, quasi tre minuti che fatico ad afferrare. Mi scivola senza incidere le sinapsi. Arriva poi dall’alto la giusta reprimenda: “A Speech from Another Planet” voce cavernosa che alle teste Techno non può che riportare alla memoria certi sermoni chicagoani a-la-Phuture. Inquietudine e pentimento. Ci si distende all’istante grazie a “Save the Diggin”, ariosa e propositiva, con un basso da accarezzare in gratitudine. “Learn the alphabet” é conoscenza cinematica.”You Know” Dusty, lo sappiamo. “Pitch Maronzaglia” é Puro Amore sin dal titolo, poi orecchie sull’attenti perché quando irrompe il beat siamo in pieno Full Metal Jacket. “Looking 4you” gioca con vocals eterei, mani al cielo, beatitudine sacra. “Sad Day” immalinconisce, cassa e rullante come testate su un muro in pietra grezza. Piano&lacrime. “Roots Radical” la ributta in danza, chorus speranzoso e voglia di abbracciarsi. “Rhodes & Pocket Coffee” é in battuta bassissima, un Tricky bianco periodo aureo ’90. Affumica la testa. Narcolessia, ipnosi. “Ramanalli’s Frappuccino” aumenta i giri, chiudendo l’opera con caldi breaks organici e sparuti sub bassi.
Chicchi di qualità, torrefazione amorevole, degustazione estatica: Big House centra il Fuoco Hip Hop con crescente maturitá e consapevolezza.
Ne vorrei ancora, anche se poi magari stanotte non dormo.

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letokan & Big House 

Big House presenta ‘Coffee & Beats’ @Café de la Paix Trento

 

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