#LivingInTrentino · #livingwomen · #RifiutiSpeciali · abitudini moderne · al sicuro · amore · bambini-children · cambiamenti-changes · Casa/Home · conflitto-conflict · CULTURE CURES-LA CULTURA CURA · dignità-dignity · Donna · education-educazione · famiglia · figli · genitorialità-parenthood · identità-identities · Il Posto delle Donne-Women's Place · Immagine femminile/Female Image · in Italia · legami · maternità-motherhood · paternità-fatherhood · separate e contente?-split-up & happy? · separazione-separation

Facciamo un sano coming out. Queen Maria ci aiuterà.

Mi sono chiesta continuamente come rendere il più plausibile possibile ai miei figli Alfa e Beta, di 7 e 3 anni, l’insostenibile pesantezza della separazione di mamma e papà.

Ogni volta che mi sono sentita pronta ho incrociato lo sguardo ebete di due genitori fotografare il nano di 6 mesi mentre soffia per la prima volta il nasino, mi sono commossa vedendo un disegno bellissimo (in realtà orrendo) in casa di un’amica con tutta la famiglia felice su un prato di margherite alte fino al cielo, ho adorato la foto del mio ex che, in un dolcissimo selfie con moglie e bimbo minchia, scrive #noisemprenoicontroilmondociamiamoassaifanculoachicivuolemale, mi sono persa al supermercato tra confezioni famiglia e famiglie che comprano pacchi famiglia, si sentono una famiglia, aumenteranno la famiglia e faranno le vacanze in famiglia in un family hotel.

Aiuto.

E’ ricominciata anche la scuola e vedo tutti i santi giorni quei due che aspettano il terzo figlio e vanno sempre tutti insieme alle feste, alle gite, in biblioteca, al parco, al bar a fare colazione prima di andare in ufficio con bacino smack buona giornata amore mio. E non sono sfigati, no! Hanno iscritto i figli nella sezione Montessori, quindi sono evidentemente intelligenti, sensibili, attenti alla loro educazione e discretamente belli.

No, non ce la posso fare.

Anche Alfa e Beta meritano una mamma e un papà che siano insieme felici, con la lettera per babbo natale, il cenone, le gite la domenica, il pollo e le patatine fritte, il matrimonio very cool in cui ci portano le fedi, il camper perché siamo comunque giovani dentro, i concerti del primo maggio perché sappiamo divertirci, il campeggio perché amiamo giocare con loro, i laboratori social così imparano a sporcarsi le mani e noi a fare il pane con il lievito madre. Si! Voglio tutto per voi Alfa e Beta, tutto che sia famiglia! Ma come faccio se qui ci si lancia i coltelli?

Cerco lo spot IKEA sui genitori separati, troverò un’ispirazione, un aggancio, una giustificazione. Oddio è bellissimo e piango, piango litri di lacrime e penso cazzo noi non viviamo in Norvegia, noi viviamo nel Trentinodeibambini e io sono di Terronia dove tutti , anche se mi vedono sola con Alfa e Beta dal 2014, mi chiedono ancora “come sta tuo marito? Perché non è sceso?”. Non è mio marito, cazzo, quante volte ve lo devo dire? Non ci siamo mai sposati e comunque non si dice scendere! Ma che vuol dire scendere?

No, non ce la posso fare.

Forse dovrei davvero tollerare il disamore per l’ex amore della mia vita; e per voi due, Alfa e Beta, che siete così belli, dolci, sensibili, vita della mia vita, per voi sacrificarmi, mentire, mollare questa follia della separazione e fare davvero come Anna Magnani, come mamma orsa, come la lupa di Romolo e Remo, come una grande mamma chioccia (terrona) farebbe, mangiare pane tosto, ingoiare lacrime amare, tacere, sopperire, accettare, pazientare, sopportare.

Ma poi un faro nella notte che neanche Lucio Battisti in “Io vivrò senza te” poteva sperare, la speranza nella speranza, il ce la posso fare. Arrivi tu, come il limone sulla cozza, il tecnico dell’ascensore in 5 minuti quando pensi che morirai di claustrofobia, il salvagente quando ti stai agitando in mezzo al lago e intorno a te solo trote, il profilattico quando incontri un figo sconosciuto in discoteca a 20 anni.

Si.

Arrivi tu .

Il trono gay di Maria De filippi alle 14 su canale 5, la rete di merda per eccellenza, quella del Segreto, di Bonolis, della D’urso.

Cioè

Mi volete dire che voi insegnerete a Tonia, la mia vicina di casa di Terronia, che l’omosessualità non è una malattia?

Mi state dicendo questo?

Ma allora sono invincibile, allora un altro mondo è possibile, non tutto è perduto!

Alfa e Beta, amori miei, ma che stiamo facendo? Non perdiamo tempo con questa puttanata della separazione. Andiamo in contro alla vita, anzi andiamo in contro ai nostri colleghi, 2.439.252 genitori single , e quindi milioni di bambini come voi con due case, due spazzolini, due letti, due scrivanie, due zaini, due ombrelli e via. E c’è zia Maria che adesso vi insegna pure che gay è bello e domani forse che separati è meglio!

Grazie Maria. Vado verso la mia nuova vita, io Alfa e Beta sul prato di margherite alte fino al cielo. Hashtag #solonoisemprenoicontroilmondoefanculoachicivuolemale.

One thought on “Facciamo un sano coming out. Queen Maria ci aiuterà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...