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LACCI E SETA

Seta e lacci. Lacci e pizzo. Lacci.
I lacci sono quel che c’è e che rimane. Ciò che lega e che scioglie. Se li vogliamo. Il pizzo e la seta, ciò che spesso li hanno definiti e stretti per mano nostra.
Certamente ciò che definisce un laccio, è il senso di possesso.
Le riflessioni di queste settimane ruotano incessantemente intorno alle relazioni.
Un laccio dunque, definisce un possesso…
Legàmi/Lègami.
Tutto questo lo desideriamo, e poi quando è ben definito, quando abbiamo fatto di tutto per allacciarlo stretto stretto in modo che non possa più disfarsi facilmente, quando gli abbiamo dedicato tempo ed energie, improvvisamente spesso ci capita di volerlo sciogliere. Per tornare a sentirci (e ad essere) “liberi”.
Ma i lacci, seppure stretti con pizzi e seta, lasciano i segni.
Il concetto di laccio è assai controverso. Come lo è l’essere umano. Un laccio che si stringe ci dà inizialmente piacere, ci dà un senso di appartenenza, forse per un attimo elude il senso di solitudine che così a lungo ci ha attanagliato il cuore. Ma è nello stesso istante che spesso questo legame che abbiamo così fortemente voluto ci dà una sensazione di imprigionamento, di costrizione.
Ecco perché, il pizzo e la seta. Per creare un immaginario più forte, nell’illusione che ci tengano allacciati stretti più a lungo. Per portare all’apice il desiderio di legare qualcuno a noi. O per legarci di più all’idea che abbiamo di un qualcosa di cui sentiamo il bisogno, molto più spesso che a qualcuno. Che in quest’ottica viene facilmente idealizzato. E viceversa.
Apparentemente, non c’è soluzione.
Amenoché non lavoriamo sulla de-costruzione: sciogliamo i lacci. Spogliamoci del pizzo e della seta.Così, possiamo ritornare ad essere noi. Soli. Senza sovrastrutture.
Scevri dall’immaginario erotico e sentimentale.
Certamente più fragili senza legami che ci sostengano ma quando diventiamo grandi, ci accorgiamo che siamo noi stessi tutto quel che ci serve. E che ci rimane.
E così, fragili e soli, torniamo liberi. Smettiamo di fingere. E dobbiamo ritrovare il coraggio di continuare a crescere. Per diventare chi siamo davvero.
Ed è forse solo in questo istante che siamo finalmente pronti a riconoscere che le nostre emozioni non ci mentono, e diventiamo in un solo momento pronti a viverle per quelle che sono.
Senza pizzi e seta. Ma soprattutto, senza lacci.
Consapevoli di condividere due solitudini.

We’ve been alone too long.

Let’s be alone together.

Let’s see if we’re that strong.

Siamo stati soli troppo a lungo.

Facciamo che da adesso,

staremo da soli insieme.

Vediamo se siamo abbastanza forti. 

Leonard Cohen

Baby, I've been waiting,
I've been waiting night and day
I didn't see the time,
I waited half my life away
There were lots of invitations
And I know you sent me some
But I was waiting
For the miracle, for the miracle to come
I know you really loved me
But, you see, my hands were tied
And I know it must have hurt you,
It must have hurt your pride
To have to stand beneath my window
With your bugle and your drum
And me I'm up there waiting
For the miracle, for the miracle to come

Ah I don't believe you'd like it,
You wouldn't like it here
There ain't no entertainment
And the judgments are severe
The Maestro says it's Mozart
But it sounds like bubble gum
When you're waiting
For the miracle, for the miracle to come

Waiting for the miracle
There's nothing left to do
I haven't been this happy
Since the end of World War II

Nothing left to do
When you know that you've been taken
Nothing left to do
When you're begging for a crumb
Nothing left to do
When you've got to go on waiting
Waiting for the miracle to come

I dreamed about you, baby
It was just the other night
Most of you was naked
Ah but some of you was light
The sands of time were falling
From your fingers and your thumb
And you were waiting
For the miracle, for the miracle to come

Ah baby, let's get married
We've been alone too long
Let's be alone together
Let's see if we're that strong
Yeah let's do something crazy,
Something absolutely wrong
While we're waiting
For the miracle, for the miracle to come

Nothing left to do
When you know that you've been taken
Nothing left to do
When you're begging for a crumb
Nothing left to do
When you've got to go on waiting
Waiting for the miracle to come

When you've fallen on the highway
And you're lying in the rain,
And they ask you how you're doing
Of course you'll say you can't complain
If you're squeezed for information,
That's when you've got to play it dumb
You just say you're out there waiting
For the miracle, for the miracle to come

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