IL SILENZIO

Il silenzio può far paura, può far paura come fa paura il mare .
Forse é per questo che l’uomo l’ha messo fuori dall’umano.

Ha costruito Città come bastioni perché il silenzio stesse fuori. Ha tirato su fortezze, ha recintato il posto in cui stavano le voci. Ha lasciato il silenzio a palpitare dentro i boschi, e che fossero gli altri animali ad abitarlo, se ne avevano il coraggio.
L’ha lasciato sospeso sopra i prati e si é accontentato di guardarlo dalle case, mostrandolo ai bambini da dietro le finestre.

È nelle grotte.

L’ha allontanato da sé e poi ha cominciato a riempire il proprio spazio di parole.

L’ha tenuto a bada perché sapeva quanto è grande. Sapeva che se si fosse alzato in volo  avrebbe visto il mondo in cui viveva, accerchiato dal silenzio e dal mare, e ne avrebbe avuto paura.

Dovremmo scendere dentro le grotte e tornare su con niente. Estrarre Da tutto quel silenzio le parole.

Ne basterebbe una di parola; assaggiarla per sentire quanto è piena di sapore quando arriva dal silenzio, e infine condire. Ma usandone poche perché sono sufficienti.
– Che poi é quello che fanno i poeti -.

Riflessioni alla finestra.

 

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