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Le 17 pubblicità vintage più offensive…17 Most Offensive Vintage Adverts

Italian/English

Da un paio d’anni sono state pubblicate su un sito estero segnalatomi da un amico e fotografo le 17 pubblicità vintage ritenute più offensive da un punto di vista razziale (razza intesa come identità di appartenza ndr.). Anche oggi nel marketing spesso si tende ad oltrepassare la linea di confine con l’intento di attirare maggiormente l’attenzione della massa. Quale possa essere la linea di confine è ben visibile nelle immagini che seguono e nei messaggi che li accompagnano. E’ stato interessante rilveare che 6 di queste immagini sono state usate nella Mostra “Lontane dal Paradiso” esposta dal Comune di Trento nel 2012 e nel 2013 per raccontare ed  aiutare ed accompagnare anche il pubblico italiano a compiere una riflessione su queste, per capire meglio come si è sviluppata l’idea di donna che abbiamo nella società moderna e su quali basi e presupposti si sia appoggiato l’immaginario sociale nel definirla tale. Non dimenticandoci e sottolineando che di conseguenza è andata costruendosi anche l’identità maschile e su queste due identità del maschile/femminile tendenzialmente sono stati educati anche i bambini. Nelle 17 immagini che seguono si va perfino oltre, coinvolgendo le questioni dell’abuso d’immagine dei minori, dell’uso della  pubblicità per incentivare la vendita di un prodotto seppure dannoso per la salute promuovendolo come sicuro  e last but not least (ultimo ma non per minore importanza)  dell’utilizzo di stereotipi di matrice razzista per promuovere un prodotto facendo leva su di un immaginario collettivo che conta principalmente sull’ignoranza del pubblico. Sono tutte immagini che – evidentemente – sono state fatte passare come innocue sotto i nostri occhi per anni,  insieme al messaggio che sostengono più o meno esplicitamente. Oggi va detto e ricordato quanto più spesso possibile che invece questo tipo di pubblicità ha fortemente “contribuito” a creare e perpetuare per decenni determinati messaggi. Che noi siamo ben felici di contrastare e denunciare ancora una volta, pubblicando questo articoletto. Si comincia anche così, per far passare un messaggio diverso e più rispettoso di tutte le identità. Il fatto che queste immagini siano state distribuite finalmente come da bandire, dal nostro punto di vista ne è ulteriore prova.

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A friend and photographer told me recently about an article published abroad a few weeks ago showing 17 Images of ADS that should be banned. In the present age of marketing, advertisements often tend to cross limits in a race to elevate the sales or to get the limelight of media. Advertisements often use lies and exaggerations as their main tool for grasping the attention of the masses. But what line did advertisements cross in the past? The answer lies in these offensive, racist vintage adverts.

It has been interesting to find out that 6 of them have been chosen from me and my colleague too for the Exhibition “Far from Heaven” exposed from the District of Trento in the past two years. A work thought and born with the final intent to help bringing to to the attention of the italian public and accompany through a reflection on this images. Trying to understand how has been developed the idea of woman modern society has today and on which bases it lays the collective imagination defining her. Not forgetting also that consequently has been assembled the male identity and – on bases of those male/female identities – children have been mostly “educated” within society too.

In the 17 images things go even beyond involving the issues of abusing the image of minors, the use of ads promoting items and goods as safe and secure even though they are harmful for the health of people and – last but not least – the matter of the use of stereotypes of racist matrix to promote goods (and even actions) counting on the basis that the public ignores things.

All these images have been evidently passed to the mass as innocuous for ages, together with the messages they held,  more or less explicitly. Today it has to be said and reminded as often as possible that this kind of advertisement strongly and actively contributed for decades to the spreading  of certain messages. Which we are very glad to obstruct and expose once again through this little article. It starts also like this, to pass off a different message, more respectful of everyone’s identities. Yhe fact that these images have been finally distributed as disrespectful – from our point of view – is a further proof of that.

2 thoughts on “Le 17 pubblicità vintage più offensive…17 Most Offensive Vintage Adverts

    1. Car* Lupus, come sarebbe bello! Anche a noi piacerebbe realizzare un progetto per portare queste immagini nelle scuole che promuova una nuova idea di convivenza, aldilà dei generi di appartenenza. In realtà, ci stiamo lavorando…se saremo in molti a percorrere questa via, chissà magari le cose potranno cominciare a cambiarle i nostri ragazzi! Ti ringraziamo di cuore per il tuo commento e tutto il nostro supporto alla tua iniziativa!

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