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BUON COMPLEANNO DORIS DAY!

Ha girato su tutti i media la notizia del “regalo” arrivato dagli uffici statali dell’Ohio in occasione del suo compleanno: il certificato anagrafico di Doris Day mette fine ad anni di pettegolezzi e dubbi sulla sua eta’.

95 candeline anziché’ 93 per la Diva, difficile credere che per lei sia stata una sorpresa, secondo l’agente della diva l’errore sarebbe nato ai tempi del suo esordio da ragazzina, ci fu un errore di trascrizione rispetto alla data di nascita registrata sul contratto e da allora non venne più’ variata.

Doris ha commentato così’ la notizia: “ho sempre detto che l’eta’ e’ solo un numero. Non ho mai prestato molta attenzione ai compleanni, ma e’ grandioso sapere finalmente quanti hanno ho.”

Mi e’ sembrato giusto dato il tema delle “rivelazioni” soffermarmi su quella che e’ una delle più’ grandi dive di Hollywood ancora in vita.

Doris Kappelhoff nacque a Evanston, sobborgo di Cincinnati (Ohio), i genitori Alma Sophia Welz, casalinga e William Kappelhoff insegnate di musica e maestro di coro, erano entrambi figli di immigrati tedeschi. I genitori si separarono quando Doris era ragazzina.

All’eta’ di 12 anni Doris inizia a prendere lezioni di danza ed esibirsi in manifestazioni amatoriali ma il 13 ottobre 1937 resta seriamente ferita alla gamba destra in un grave incidente stradale, che fa sfumare la prospettiva di una carriera da ballerina professionista.

E’ proprio durante la convalescenza che Doris inizia a prendere lezioni di canto ed esibirsi nelle radio locali. Nel periodo tra il 1939 e il 9140 fu ingaggiata dall’orchestra di Barney Rapp, che prese spunto dalla canzone Day by Day, cantata spesso da Doris, per suggerirle il definitivo nome d’arte di Doris Day.

Doris collabora con altre orchestre fino ad arrivare al suo primo hit: “Sentimental Journey” uscito nei primi mesi del 1945 raggiunse la prima posizione negli Stati Uniti e nella Billaboard Hot 100 per 9 settimane, vinse il Grammy Hall of Fame 1988 ma soprattutto divento’ all’epoca simbolico per le truppe americane, un’inno alla smobilitazione e al desiderio di fare ritorno a casa dopo la seconda guerra mondiale.

E’ alla separazione dal secondo matrimonio quando il suo agente la convince a fare un provino per una casa di produzione, che intuisce la sua potenzialità’ sia come ballerina che come cantante, un magnifico talento ricordato soprattutto come un oggetto di evasione. Il destino di talenti di quell’epoca, una condizione condivisa con dive come Rita e Marilyn che ballano, cantano e incantano e per questo vengono escluse dall’arte alta del cinema e per lo stesso motivo nessuna di loro ebbe mai un grande riconoscimento, un Oscar.

Il sodalizio con la Warner Bros continuo’ durante gli anni ’50 nel 1956 Alfred Hitchcock la volle’ come madre del bambino rapito ne “L’uomo che sapeva troppo” ma non rischi’ a prescindere dalla sua voce “Whatever Will Be” (Que sera’ sera’) divenne parte integrante del film e uno dei maggiori successi della musica leggera di ogni tempo.

Nel frattempo Doris e’ al terzo matrimonio con il suo agente che negli anni ’60 la spinge a firmare per alcuni film che non vuole interpretare, per questo motivo precipita in un forte esaurimento nervoso.. Durante questi anni il marito dilapida 20 milioni di dollari da lei guadagnati gettandola sul lastrico. Nel 1968 Doris, dopo la morte del marito, riconquista parte del patrimonio perduto grazie ad una causa contro il suo avvocato che, insieme al marito, aveva contribuito al suo dissesto finanziario senza tutelarla.

Dal 1968 al 1975 si dedica alla televisione e ha un grande successo con il suo “Doris Day Show”.

Dal 1978 e’ attivissima nella difesa degli animali attraverso la sua Doris Day Animal Foundation e proprio in questi giorni ha lanciato una nuova campagna social chiedendo alle persone di postare le foto con i loro animali con l’hashtag #DorisBirthdayWish a 95 anni… dopo una vita a dir poco entusiasmante Doris e’ pronta a diventare anche la regina dei Social!

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