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Bolivia & Cholitas

Le Cholitas sono un gruppo di lottatrici boliviane di lucha libre, uno stile di wrestling nato in Messico negli anni trenta, che successivamente si è diffuso in altri paesi sudamericani.

In un mese in qui si parla di violenza sulle donne decido di raccontare un “Modello di donne forti”. Nel mondo occorrono cambiamenti culturali per smettere di guardare alle donne come “cittadine di seconda classe”. Per creare una cultura di rispetto.

Il termine CHOLA e il diminutivo CHOLITA , coniati per stigmatizzare donne nate dall’unione tra coloni e indigene, fino a pochi anni fa emarginate per la loro bassa classe sociale,  donne a cui per generazioni è stato impedito di camminare liberamente nella piazza principale Plaza Murillo – sede del palazzo presidenziale – della capitale boliviana La Paz, come per i sobborghi più abbienti della città in Zona Sur. Prevalentemente contadine, sono state considerate fino a pochissimo tempo fa come lo strato più basso della società: relegate in casa, venditrici ambulanti fuori, al massimo assunte come servitrici domestiche.  Oggi indicano uno status ambito e sinonimo di Donna Intraprendente dalle solide radici native, orgogliosa di esibire i propri abiti e la propria pettinatura, un tempo invece imposti dai conquistadores.

La lotta è il loro modo di vivere, in reazione al machismo e al patriarcato che le soffoca. Rinnegano le decisioni familiari che le relegano a casa, s’inventano un mestiere e rivendicano la partecipazione all’economia e alla politica del proprio Paese.

Di giorno madri, mogli, casalinghe, venditrici ambulanti o cuoche – di notte e nel weekend lottatrici agguerrite.

E’ così che anche le Boliviane stanno invertendo gli indicatori di genere: lavorano e si pagano gli studi, diventano attiviste, insegnanti, giornaliste, leader politiche. Il FUTURO del Paese è in mano anche a queste giovani determinate, fiere di dichiararsi Cholitas, femministe e di adottare l’uniforme tradizionale.

A casa come in pubblico. Per le strade. Al parlamento. E persino sul RING.

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