Ho scavato talmente in profondità
Che ho perduto il senso di ciò che stavo cercando
Quando tutto è cominciato
E la tenerezza è un pensiero che non è più pensiero
Che diventa sensazione
Una nebbiolina fitta e sottile
In cui abbandonarsi
Ebbri ed ignari
Avvertire che progressivamente ti permea il cervello
Lentamente
Tutto quanto
Bloccando ogni disperato tentativo razionale
Di tornare ad una qualsiasi forma cerebrale
La tenerezza è sentire
Provare sensazioni con le viscere, le mani, la gola, il cuore
Senza l’ombra del più piccolo pensiero
La tenerezza è la forma più sublime di vicinanza
Dove in totale assenza anche di paure
Tutto il dolore della mente si va a sciogliere
E ci libera
E’ la mente che ci paralizza
E ci fa affogare
Dentro ad una gelida quanto solitaria
Sofferenza
No, non è certo la tenerezza di un abbraccio
O il calore di una stretta di mano
Nè il solletico delle farfalle nello stomaco
O il sale del lucido pianto che ci sgorga dagli occhi
Non è il battere impetuoso del cuore
Tutto questo
Invece
E’ ciò che ci fa sentire irrimediabilmente fragili
Ma vivi.
