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Basta con la Pasta! Il rispetto non si misura in maccheroni

Discutibile la posizione di Barilla nei giorni scorsi, che peraltro pagherà molto cara sul fronte dell’immagine imprenditoriale.

Ma io sinceramente mi sento molto più offesa e profondamente disturbata  dai commenti in rete , da frasi becere del tipo “froci lasciate stare le famiglie”  (???), ” con il vostro culo fate quello che vi pare” (???) giusto per citarne un paio. Questo modo di esprimersi dà la dimensione di quanto il nostro fu Bel Paese si lasci sempre più alle spalle il suo stesso futuro e il resto dell’Europa quantomeno. Insieme all’educazione e alla cultura che ci ha contraddistinti in passato. Siamo dei cafoni, non sappiamo stare in questo mondo che forse finalmente sta provando a diventare un posto per tutti. Trovo particolarmente  sintomatico un comportamento di aggressività che prende di mira l’identità sessuale.

Il termine sacralità della famiglia per me è un concetto limitato e superato. Che mi fa venire anche un po’ il mal di pancia, se consideriamo talune situazioni. Quante porcherie si sono perpretrate e tollerate in nome di questa presunta sacralità? Ma questa è una posizione personale e non pretendo che venga condivisa.

Ad ogni modo avviso tutti che per legittima difesa mi sto liberando delle citate frequentazioni web – sono semplicemente stanca di leggervi – e nell’ accomiatarmi vi dedico le seguenti parole:

“Che cosa significhi essere discriminato, e quanto profondamente si resti feriti, sono cose che solo chi le ha subite può capire. Ogni dolore è unico, e anche le cicatrici hanno una forma diversa per ciascuno. Perciò nel combattere la discriminazione e l’ingiustizia, credo di non essere secondo a nessuno. Ma se c’è una cosa che mi indigna ancora di più , sono  le persone prive di immaginazione. Quelle che T.S. Eliot chiamava “gli uomini vuoti”. Persone insensibili che coprono questa loro mancanza mancanza di immaginazione, questo loro vuoto, con un ammasso di segatura, e senza rendersene minimamente conto se ne vanno in giro per il mondo a tentare di imporre a tutti i costi  qusta loro ottusità agli altri, mettendo in fila parole vuote e senza senso…Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che a me fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. Naturalmente, anche capire ciò che è giusto e sbagliato è importante. Ma nella maggior parte dei casi, ognuno col tempo, può correggere i propri errori di valutazione. Se si ha il coraggio di riconoscere i propri errori, il più delle volte è possibile rimediare. Ma la ristrettezza di vedute, la rigidità di chi è privo di immaginazione ha una natura simile a quella dei parassiti. Si trasferiscono da un organismo all’altro, mutano di forma e continuano a vivere e a proliferare. Sono  casi senza speranza. Ma almeno qui vorrei che non mettessero piede…No, proprio non ci riesco a liquidare gente come questa con una risata.”

gender access

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