IMPERFEZIONI

Saggio è colui che sa di non sapere, affermava Socrate, e in questo modo, attraverso il dubbio e l’umiltà, si apriva alla conoscenza e alla ricerca della sostanza delle cose, di ciò che si cela sotto l’apparente realtà che tutti crediamo di conoscere.
Una spontanea bellezza si manifesta quando agiamo con estrema naturalezza, regalandoci una diversa prospettiva e il tempo per guardare le cose con occhi nuovi e curiosi.
Dobbiamo imparare a lasciare che il flusso del tempo agisca, accettando noi e i nostri limiti.
Non abbiamo bisogno di leggere liste e post sul fatto che non stiamo facendo ancora abbastanza.
Lasciamo nel vecchio anno le lunghe liste di cose da fare.
“Cambiamo quando vogliamo cambiare.”
Mettiamo in pratica le idee con i tempi che reputiamo migliori, è così che funziona.
Capita di non essere ancora la persona che dobbiamo diventare per contenere tutti i nostri desideri, rilassiamoci, è il cervello che ci spinge all’azione.
Ma, sinceramente, ecco quello che nessuno dice quando si tratta di successi, motivazioni, forza di volontà, obiettivi, produttività e tutte quelle parole in voga che sembrano diventate tanto popolari: “sei quello che sei, fino a quando non lo sei più”.
E allora auguro a tutti voi durante le feste e nel nuovo Anno di lasciar andare un po’ di perfezione per lasciar posto all’imperfezione, perché è manifestazione di qualcosa che arriva da dentro e che si mescola alla memoria, alla sapienza, ai ricordi…

Felice Anno nuovo e imperfetto!

ISA DICEMBRE

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