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VITA DA STAR: #SETORNA

Lei e’ Angelina (Jolie), bella da perdere il fiato, talentuosa, magnetica, inquieta.

angelina Lui e’ Brad (Pitt), l’uomo dei sogni dai tempi di Telma&Louise e, se possibile, nel tempo ancora meglio, con quel fascino solare che fa pensare ad un uomo paziente.
Sei figli fra adottivi e naturali, tanti pettegolezzi, tormento, depressione, anoressia e lui un marito fedele, presente e che ti avvolge. Questo dice lei dopo aver attraversato più di un periodo buio.
Lui non la sostituirebbe con nessuna, dice.
Un film (scritto e diretto da lei) con protagonisti loro due, By the Sea – 2015, che la maggior parte della critica Italiana e Americana accoglie tiepidamente con frequenti commenti, dove si dice che a tratti potrebbe essere arte ma qualcosa non va.

A me e’ piaciuto e anche tanto, veramente: un po’ lento, laconico a tratti triste. L’ho trovato credibile. Comunque arriva settembre 2016 e la coppia annuncia il divorzio. Visto da fuori sembra un momento di grande disperazione per entrambi in realtà.

brad quando si parla di separazione

Da pochi mesi arriva la notizia che Brad è completamente riabilitato, non beve più, dichiara lui stesso, mentre invece da tempo non riusciva più’ a passare le giornate lontano dall’alcool. Lei ferma le carte del divorzio e per il momento non si sa altro: #setorna.

Lei e’ Maria (Callas), la “Divina” soprano, interprete e artista nonché Musa di Pier Paolo Pasolini e icona del suo tempo.

maria callas

Lui e’ Aristotele Onassis, armatore e finanziere greco, un uomo che si è rimesso in piedi da solo dopo aver lasciato nel 1922 il suo Paese in seguito alla guerra turco-greca. Un uomo che raggiunge un’immensa ricchezza e diventa un riferimento nella cronaca mondana del suo tempo grazie al suo carisma e alle sue celebri conquiste.

aristotele onassis

Si conoscono nel 1959, sono entrambi sposati e, nonostante lo scandalo, niente riesce a fermare la loro passione. La loro storia ufficiale dura dieci anni, nonostante ne abbiano diciassette di differenza, 36 anni lei, 53 lui. La relazione prosegue nonostante Maria per questo incontro abbia pagato un conto carissimo: saltò un concerto dopo essere stata paparazzata con lui e la sua carriera subì un declino fortissimo, oltre all’onta di una condanna mediatica spietata; la definirono poco professionale, lei, che per alimentare il suo talento aveva sempre seguito una disciplina ferrea. Inizia a soffrire di afonia, non rispetta i contratti, non ama più mostrarsi in pubblico. Dimagrisce moltissimo. Lui le giura ogni giorno di sposarla ma non succederà’ mai; un amore tormentato e costellato da liti, gelosia e tradimenti, a cui si aggiunge un capitolo drammatico: il loro bimbo, Omero, muore a poche ore dalla nascita nel 1960.

Nel 1968 Aristotele sposa Jacqueline (Kennedy): un matrimonio che sembra nasconda il raggiungimento di svariati privilegi da parte di tutti e due. I media si occupano morbosamente della coppia e questo amore sotto i riflettori ha ripercussioni violentissime sull’equilibrio di Maria.

Aristotele muore nel 1975 portando con sè in ospedale la coperta rossa di Hermes ricevuta in dono da Maria. #semiamamanontorna

Lei è Frida (Kahlo). Che il suo stile pittorico possa piacere o meno, una delle artiste e delle figure più intense e luminose del ‘900.

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Lui è Diego (Riveira) pittore e muralista messicano, conosciuto per la tematica sociale delle sue opere, per l’immenso talento e per la sconfinata personalità. Una storia d’amore, un sodalizio artistico, politico e culturale che lasciò il segno sul panorama mondiale.

diego riveira

Si sposano il 21 agosto del 1929, lui ha 42 anni ed è al suo terzo matrimonio. Frida che ne ha 22 è consapevole che in questa unione il pezzo forte non sarà la fedeltà, ma lo ama da impazzire e affronta questa storia con la passione e il coraggio che anche in passato hanno mantenuto fortissimo il suo attaccamento alla vita nonostante le difficoltà. Non è certo la donna che risponde a un modello tradizionale e anche se qualcuno attribuisce le sue storie extra coniugali esclusivamente a una ribellione nei confronti di Diego, essa vive con diletto la sua sessualità’ e la sua parte maschile, che si esprime anche nell’omosessualità e nel travestitismo. Fra le sue storie forse la più’ clamorosa è quella con Trotskij, ma nota è anche quella con la fotografa di origine italiana Tina Modotti.

Nel novembre del 1930 il governo messicano, particolarmente repressivo nei confronti dei dissidenti, allontana dal Paese Diego e Frida, che si trasferiscono in America.

Vi rimangono quattro anni, periodo nel quale Frida non riesce a portare avanti tre gravidanze a causa del fisico pesantemente segnato dal grave incidente subito da ragazza. Nel 1939 la coppia fa ritorno in Messico. Frida, già scossa dagli eventi, subisce un colpo durissimo: il tradimento di Diego con Cristina Kahlo, sua sorella.

Nonostante questo, Diego torna nel 1940 e chiede di nuovo a Frida fiducia. I due si risposarono nel 1940 a San Francisco: #setornaemichidedisposarlounaltravolta

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“Io e Diego”, 1949. Frida Kahlo

Lei è Zelda (Sayre Fitzgerald), pubblicista e scrittrice statunitense, nonché moglie dello scrittore Francis Scott; donna anticonvenzionale e spregiudicata, considerata una proto-femminista e prima esponente “flapper”, un movimento simbolo della rivoluzione sociale che critica l’atteggiamento dimesso e qualunquista tenuto dalle donne sino a quel momento. Esponente di una nuova immagine di donna, si esprime esteticamente nel largo uso di make-up, in capelli corti con taglio alla “maschietto” e abiti corti che mostrano gambe e braccia. È una femminilità che si esterna anche con atteggiamenti e attitudini maschili.

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Lui e’ Francis (Scott Fitzgerarld), scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti.

francis scott

Rappresentano due icone dei “Roaring twenties” e dell’era del jazz. Zelda è una ragazza eclettica e poliedrica, ha talento per il ballo: adora il charleston, è brillante. Ha un temperamento passionale ed è insofferente alle regole: consuma alcool, fuma ed esprime la sua voracità nei confronti della vita anche attraverso la libertà sessuale.

Zelda e Scott si incontrano nel luglio 1918, durante un ballo al Country Club di Montgomery: Scott perde la testa per Zelda che diventerà sua musa e riferimento letterario in molte delle sue opere; lei lo corrisponde e ne ricambia la fiducia mostrandogli i suoi diari. La loro storia d’amore parla di desiderio ardente e di un rapporto che lo stesso Scott definisce “fondato sulla sregolatezza sessuale”.

Il 3 aprile 1920, con una favolosa cerimonia alla Catedrale di San Patrizio, i due si uniscono in matrimonio: inizia la leggenda della bellissima e smoderata coppia simbolo di tutte le prodezze dell’epoca del jazz. Sono due celebrità anche grazie alla notorietà ottenuta con il libro di Scott “Di qua dal Paradiso”. La coppia ha una figlia, il loro rapporto continua fra i successi letterari di lui e le ambizioni di lei, che sfociano nell’ossessione per la danza.

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Un matrimonio che si districa fra tradimenti veri e presunti, sodalizi artistici fra i coniugi al fine di superare indebitamenti e difficoltà economiche, che portano Scott alla stesura di lavori mediocri. Nascono sospetti di plagio tra le mura domestiche: Scott fa apportare tagli e modifiche al il libro di Zelda

“Lasciami l’ultimo valzer”, opera incompiuta con l’accusa di sovrapposizioni a quella che all’epoca della crisi matrimoniale era una bozza, ma che diventerà il capolavoro “Tenera è la notte”. Il frantumarsi delle illusioni e della fiducia, le accuse di Zelda a Scott di presunta omosessualità, abuso e dipendenza dall’alcool portano i due alla deriva. L’equilibrio di Zelda si fa sempre più instabile a causa dei dissidi coniugali, dell’alcolismo del marito e di una sua congenita instabilità: iniziano nel 1930 i ricoveri in un ospedale psichiatrico, che si concluderanno con la sua morte nel 1948 a causa di un incendio. Scott nel 1940 viene colto da una crisi cardiaca e muore.

Zelda e Scott furono sepolti insieme nel cimitero di Rockville, nel Maryland; sulla loro tomba si volle che venisse ricordata la loro attività letteraria, con l’iscrizione funebre che coincide con l’ultima frase de “Il Grande Gatsby”:

“Così rimaniamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato”: #setornaquandocenesiamoandati

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