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LIBERAZIONE. (E NON SENTO PIU’ IL BISOGNO DI SOFFRIRE)

Infondo è molto semplice. La vita è un viaggio che percorriamo molte volte, un’avventura mai uguale, i posti si assomigliano, i compagni di viaggio ritornano accanto a noi inconsapevolmente familiari, per sorreggerci od ostacolarci, comunque per farci evolvere evolvendo a loro volta.

La vita è una scuola per imparare l’amore attraverso il patire nel senso letterale: il sentire, l’emozione, la sofferenza e tutte le infinite gamme di godimento.

La vita è un scuola di modello americano, alcuni di noi da anziani sono ancora ai primi livelli, altri già da bambini partono dai corsi avanzati.

Si potrebbe pensare che chi parte da una consapevolezza ed esperienza maggiore sia privilegiato, ma è esattamente il contrario. Chi trova guide e maestri ovunque e può vivere inconsapevolmente, ha un’esistenza infinitamente più semplice.

Chi non trova quasi mai nessuno con cui condividere il suo sentire, i suoi pensieri, la sua consapevolezza, attraversa una vita molto più complessa, fatta suo malgrado di prove più ardue, in sostanziale solitudine, i suoi maestri talvolta durissimi sono le esperienze, le sue guide sono invisibili. E nonostante tutto questo deve farsi guida e maestro agli altri, questo è il compito che dà senso alla sua esistenza, perché impariamo davvero ed evolviamo tutti solo nelle relazioni e attraverso le relazioni con gli altri esseri viventi.

Infondo è molto semplice: avete forse mai davvero creduto che Gandhi, Einstein, Madre Teresa, Freud, Jung, Mandela, Picasso, Kant… e tutti i profeti e le Grandi Anime in ogni tempo, abbiano raggiunto quel livello di consapevolezza in circa 30 anni di vita? No, quello è il tempo che serve per ricordare, per prendere consapevolezza di dover agire e del come farlo.

Questi personaggi illuminati hanno sempre calpestato la stessa terra di barbari feroci che prevaricano, maltrattano, umiliano, torturano e spesso uccidono gli altri esseri viventi per puro piacere e divertimento, inebriati dalla forza malefica e potente di un’ombra che li opprime, ma anche loro evolvono e lentamente se ne liberano, passaggio dopo passaggio. Un Nerone, un Erode, non sono altro che un Hitler o un Milosevic dei giorni nostri.

Ma fra Gandhi e Hitler, ci sono infinite sfumature di inconsapevolezza, ci siamo tutti noi con i diversi gradi evolutivi raggiunti, che proseguiamo faticosamente il nostro cammino di anime e a seconda dei periodi, del grado di consapevolezza e illuminazione, l’umanità mette il mondo in mano a un Obama o a un Trump.

Tutti noi del resto non facciamo altro che procedere così, esattamente come l’umanità, fra periodi di luce ed ombra, dominati ora dall’una ora dall’altra, spesso senza consapevolezza che l’ombra non esiste, è solo assenza di luce.

Esiste solo la luce.

Stiamo solo girando su noi stessi come trottole. Quando siamo nell’ombra è sufficiente girarci verso la luce e c’è chi sa rimanerci sempre, queste persone sono le anime illuminate, che si sono liberate dal bisogno di stare nell’ombra, quella condizione di fascinazione e potere che ci fa sentire forti, mentre siamo assolutamente inconsapevoli e dominati da qualcosa che prima o poi ci trascinerà nel buio e sul fondo, da cui dovremo risalire se possibile, oppure in cui ci faremo la nostra vita di inferno, anziché di purgatorio.

La scelta è tutta nostra, siamo esseri assolutamente e irriducibilmente liberi anche di farci schiavi.

Il 25 aprile, liberazione per me oggi ha un significato molto più alto, non sono in manifestazione, ma a scrivere, perché per me liberarsi ora è liberarsi dall’ombra, provare a contribuire a un’evoluzione più ampia, nel mio piccolo.

Dall’ombra ci si libera girandosi verso la luce, rimanendo nella luce, la luce è l’unico vero potere che abbiamo, che ci è stato dato, che dobbiamo imparare a vivere e scegliere in qualsiasi situazione: è l’AMORE.

Amore anzitutto per se stessi, amore per la vita, per tutto ciò che è e che passa attraverso le relazioni, le tante relazioni che abbiamo ogni giorno nella nostra vita che possono essere tutte relazioni di amore, indipendentemente da chi abbiamo di fronte, amore-tenerezza, amore-passione, amore-compassione, amore-tolleranza.

Assolutamente nulla ci obbliga a provare qualcosa di diverso verso ciò che è e si manifesta nella nostra vita, di fatto anche di fronte a chi vuole annientarci siamo liberi di scegliere di usare il nostro potere di amore, che è sempre e comunque il mezzo più potente per far evolvere qualsiasi situazione, relazione o essere vivente che ci troviamo ad affrontare.

Per vivere così bisogna fluire, lasciare perdere tutto ciò che abbiamo sempre creduto, tutto quello che ci hanno insegnato, bisogna liberarsi dagli attaccamenti anche e soprattutto mentali a concetti duali e dicotomici come bene e male, aggressore e vittima, vincere e perdere, bisogna andare altre ed essere disponibili a vivere così tanto fuori dagli schemi che quasi nessuno ci capisce più, ma poco importa.

Quello che avvelena la nostra vita e le nostre relazioni è proprio l’incapacità di fluire, quell’irrigidirsi in schemi, erigere muri, creare baratri di incomprensione, zone d’ombra, luoghi in cui l’ombra, la cui natura è liquida ed adattabile, si infiltra e poi come acqua poi ghiacciando e facendosi solida, spacca, divide, fa a pezzi la nostra vita, il rapporto con noi stessi, le nostre relazioni più importanti, le famiglie, le popolazioni, le nazioni, il mondo.

Allora vi chiedo, nel nostro piccolo, di pensare a come si trasformerebbe la nostra vita e la vita dell’umanità, se tutti provassimo ogni momento a non lasciare zone d’ombra, ad andare incontro all’altro col nostro amore, la nostra tolleranza, il nostro rispetto e il nostro perdono, recuperando spazio all’amore, diventando capaci di fluire attraverso gli spazi vuoti che ci separano, col nostro amore che è un liquido caldo, denso, intenso, guaritore, potentissimo.

Proviamo a vivere come esseri amanti che possono essere felici evolvendo insieme, questa è la vera liberazione, da ogni divisione, incomprensione, distanza, frattura, guerra.

Questa è l’unica via, qualunque sentiero scientifico, politico, religioso, sociale, spirituale e di vita vogliate scegliere per percorrerla, in accordo col vostro essere e sentire, perché ognuno di noi è meravigliosamente speciale, indispensabile, libero e perfetto esattamente com’è, non deve diventare nulla: solo potersi esprimere nella versione migliore e più amorevole di se stesso, portando il suo contributo unico a questo nostro cammino comune, in cui tutti dobbiamo fare i conti con luci ed ombre, ma possiamo farlo insieme e questa è la più grande benedizione, quando riusciamo ad amarci.

Buona Liberazione a tutti.

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