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#LIVINGARTISTS meets #ELISEOFRANCHINI

Conversazioni sul mondo del corpo e del tatuaggio… intervista di LovePotion

eliseo
Eliseo Franchini, foto di Emanuele Bobotis

Ci siamo incontrati con Eliseo Franchini nel suo studio Hirsch: uno studio molto accogliente, con le caratteristiche di un parlour -come vengono definiti nell’Europa del Nord- ovvero un “laboratorio del colore” che mette a proprio agio chiunque scelga di colorare la propria pelle secondo un’arte che nasce con l’uomo stesso, possiamo dire, dal momento che abbiamo testimonianze di tatuaggi a partire dal Mesolitico, con l’uomo del Similaun, per passare ai corpi mummificati nelle tombe siberiane del V sec. a.C. di Pazyryk, nei monti Altaj Fino ad attraversare i secoli, i continenti e le culture per arrivare alla contemporaneità.

Lo studio di Eliseo dà la sensazione di essere un luogo sospeso nel tempo, dall’aria piacevolmente rètro: il portoncino di legno naturale color miele dai vetri neri, opachi, il grigio perla della saletta dove si viene accolti, due belle poltrone che non sfigurerebbero in un salotto borghese di fine Ottocento. Alle pareti molti acquerelli  preparatori per tatuaggi eseguiti o da eseguire, o studi per focalizzare, immagini, idee e colori, incorniciati “come si conviene”. Ci sediamo sorseggiando un flute di spumante che ci predispone alla conversazione meditata o meditazione conversata. Ed entriamo subito in uno dei punti caldi dell’estetica outsider, le modificazioni corporee: a partire dalla forma più accettata socialmente come il piercing ai lobi, all’ombelico, al naso via via a quelli che incidono più profondamente sul corpo stesso fino ai piercing estremi o innesti sulla fronte, o il taglio della lingua per farla assomigliare a quella dei serpenti, colorazione dell’occhio o mutilazioni volontarie. Ne parliamo senza moralismi ma cercando di interpretare questo fenomeno con un’occhio all’antropologia, uno alla storia dell’estetica, uno alla psicologia per giungere a questa ipotesi: raggiunto un livello molto spinto di modificazione, Eliseo ritiene che si trasformi quasi in una esigenza fisico-fisiologica, quasi che non si riesca più a fare a meno delle sensazioni fisiche e psicologiche che le modificazioni corporee offrono, specialmente se si giunge a delle mutilazioni. Un po’ come avviene negli sport estremi, nel momento in cui ci si sente spinti a spostare l’asticella del limite del pericolo fino a sfiorare la morte.  Mentre scrivo della nostra conversazione, mi viene in mente Orlane, un’artista contemporanea che ha fatto della modificazione del corpo un’arte, subendo una quantità elevata di operazioni al viso ed al corpo, tutte documentate e proiettate in parecchie mostre di installazioni di arte contemporanea.

Ci spostiamo a parlare con Eliseo del processo che lo ha portato dal lavoro di grafico in una importante agenzia pubblicitaria, al mondo del tatuaggio.

Love Potion: …Allora…[ridendo] quando hai cominciato a far male alle persone?

Eliseo Franchini: [in tono scherzoso]…Ma…non so. Ho cominciato quasi 9 anni fa per pura curiosità.

Eliseo, in quel momento, veniva da un’esperienza di lavoro nel mondo della grafica pubblicitaria, quando alcune persone gli domandano dei disegni per tatuaggi, da quel momento comincia ad interessarsi al mondo del tattoo.

Ci spiega come inizialmente a lui non piacessero i tatuaggi, addirittura “…mi facevano schifo”, dice. Bisogna tenere presente che, una decina di anni fa, sicuramente il tatuaggio in Italia era meno diffuso rispetto ad oggi, era un elemento di riconoscimento in alcuni gruppi sociali specifici e dunque quello che si vedeva in erano tatuaggi “tribali” di piccole dimensioni, stelle, piccole rose ecc…

Nel giro di poco tempo, dà concretezza al suo interesse entrando come “rookie” in uno studio vicino a Rimini dove ha ha frequentato il primo corso ed appreso le prime basi sia per quanto riguarda il disegno per il tatuaggio, che per quanto riguarda il lato “medico”, di igiene e cura della pelle e del disegno. Attualmente, a livello legislativo, ogni ASL regionale o provinciale tiene dei corsi relativi alla pratica del tattoo e del piercing che sono obbligatori per poter lavorare nel campo; una decina di anni fa non vi era una regolamentazione in tal senso, quindi gli studi dove vi era questa cura, si distinguevano per serietà e professionalità.

LP: Quanto tempo è passato da quando sei arrivato lì a quando hai cominciato a tatuare?

EF: Ah…subito…dopo circa un mese ho fatto il primo tatuaggio su me stesso, poi ho tatuato loro [i tatuatori dello studio n.d.r.], poi altri…ho solo bei ricordi

LP: Ma vah? Già subito…così?

EF: Sì…ho avuto la sensazione di star facendo proprio la cosa giusta, quindi mi sentivo a mio agio, una grande naturalezza. Poi l’anno successivo sono andato in un altro studio: i miei avevano un appartamento al mare, ad Alba Adriatica. Sapevo che lì aveva lo studio Donna Mayla, mi sono presentato da lei con i miei disegni e lei mi ha sostenuto e sospinto verso questa nuova vita. E’ stata una bella scuola per imparare: quando sono entrato nel suo studio ho cominciato facendo per lo più disegni. Inizialmente dunque, il lavoro di tatuatore lo riservavo al periodo estivo, perché durante la stagione invernale  facevo il maestro di sci, poi piano piano mi sono spostato di nuovo verso casa, collaborando con altri studi, a Rovereto, finché quattro anni fa ho aperto il mio studio.

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Eliseo & Donna Mayla

Eliseo nel suo percorso, ha fatto altri corsi di specializzazione e master in varie tecniche e stili di tattoo: in Friuli con Alex de Pase, uno dei più famosi tattoo artist italiani per quanto riguarda il ritratto e il tattoo realistico. Lavorando come illustratore, poiché utilizzava l’ areografo con uno stile iper realista, è stato più naturale avvicinarsi all’inizio del suo viaggio di tattoo artist, a questo stile.

In seguito poi Eliseo scopre un altro stile nel tatuaggio, il water color, e lo fa attraverso  un altro artista, questa volta di Genova, Fabio Moro [il suo studio è Morotattoo n.d.r.] che, anche lui illustratore, ha cominciato a tatuare le sue illustrazioni “…un tipo di illustrazione molto disegnata, da libro di bambini…”.

E’ molto piacevole, rilassante e, direi “nutriente” parlare con lui, parlare della sua naturale inclinazione verso tutto ciò che è arte, immagine e moda: proprio il suo percorso fatto di senso del colore, della forma, del “bello”, (Eliseo ha frequentato l’Istituto d’arte “A.Vittoria” di Trento) ma fatto anche di altri elementi come la concretezza che viene dal lavoro manuale (la sua famiglia  ha una ditta che di costruzione di tetti, dove per un periodo ha lavorato) ed anche la fatica fisica, l’allenamento, -elementi che vengono dal mondo dello sport-, come maestro di sci (ora Eliseo si dedica al telemark), compongono la figura di un artista che ha avuto a che fare con diversi aspetti della vita, da quelli più teorici ed astratti, a quelli più pratico-pragmatici, contribuendo a formare una personalità ricca di sfaccettature. Eliseo è un artista, un imprenditore, un tattoo artist, un amante della montagna e dello sport, un amante della cucina, una persona con un gusto estetico preciso e non banale che emerge da vari aspetti. E’ anche una persona sensibile e seria che sostiene come sia importante entrare in comunicazione empatica con chi desidera un tatuaggio, indipendentemente dalla grandezza o dal soggetto del tatuaggio. “La massima espressione del tatuaggio per me è proprio vedere un vestito, per sempre, no? E’ il tuo vestito…non te lo togli più, è personalissimo…difatti, probabilmente, è proprio per quello che io dedico molto tempo nel parlare con le persone, sentire quello che vogliono rappresentare nel tatuaggio per renderlo più personale possibile, non tanto per rappresentare la mia arte ma per rappresentarglielo al meglio. Io metto a disposizione la mia capacità e insieme creiamo qualcosa…è importante interagire con le persone: ognuno ha qualcosa da raccontarti e questo arrichisce di più”. Sempre nell’ottica del capire cosa significa farsi tatuare, Eliseo pensa che sia fondamentale che un tatuatore tatui se stesso: non solo farsi tatuare da amici e colleghi ma anche proprio utilizzare la macchinetta elettrica su se stessi, per capire fino in fondo come trattare la pelle altrui. Quindi, quando domandiamo ad Eliseo di parlarci dei suoi tatuaggi, ci spiega come le gambe sono interamente occupate da “auto-tatuaggi”. Poi ha tatuaggi di artisti che lui ha cercato, così come tatuaggi di persone che sono state significative per lui, anche da un punto di vista professionale e quindi ha voluto avere un segno di questo passaggio. Dunque Eliseo ed il suo corpo incarnano proprio il senso ed il concetto originario di “tattoo”, utilizzato nella cultura maori per definire e rendere visibile il ruolo sociale e le proprie esperienze di vita. Io concordo pienamente con questa visione dei tatuaggi come una forma di “mappa corporea” che dice al mondo chi sei: è come se, tramite i tatuaggi, ci si rendesse “leggibili” da chi ci guarda, da chi incrociamo sul nostro cammino.

Parliamo poi del fatto che spesso nel mondo del tatuaggio manca una visione forse elastica relativa agli stili del tatuaggio poiché, molto spesso, si tende ad identificare uno stile di tatuaggio con IL tatuaggio: per alcuni l’unico stile è quello “traditional” o “new traditional”, lo stile che deriva originariamente dai disegni fatti dai marinai e dai militari americani come pantere, tigri, aquile, clessidre, pin up… Oppure per altri l’unico tatuaggio è quello giapponese fatto di carpe, fiori di ciliegio, demoni della tradizione mitologica del Giappone. Ecco perché Eliseo fa “un salto indietro” quando sente parlare di “tradizione”, perché, in un certo senso, non esiste la tradizione nel tatuaggio, esiste solo la persona, il suo proprio corpo, la sua storia e la voglia di raccontarla attraverso il disegno sulla propria pelle: il mondo e gli stili del tatuaggio sono tanti e vari così come lo sono gli uomini e le donne ed i loro corpi.

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Dal 30 Aprile 2016 Hirsch ha cambiato indirizzo:

Hirsch Tattoo Lab, Viale della Costituzione, 38121 Trento TN, Italia

Sito Web http://www.hirsch.tattoo/ 

Pagina Facebook https://www.facebook.com/Hirsch.Trento/?fref=ts

Instagram https://www.instagram.com/hirschtattoolab/

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