DI LUCE E RITORNO

La luce sul fiume
se ne scende a strisce
certe mattine morbide di desiderio.
Avevi detto che eri felice,
avevi detto che non ero io.
Ma non sai mentire.
Ma non vai via.
C’è uno schermo
di vetro grosso
e io spalmata abbatto centimetri
e non arrivo,
non arrivo mai.
La meta del resto è
sopravvalutata dai più.
Eppure
io l’ho vista, oltre
le strisce del tempo e della
luce sul fiume.
Era sulla punta delle tue dita.
Era in un bacio oltraggiato,
fiacco,
impreciso.
I baci hanno un protocollo:
sfida
ingordigia
nutrimento.

Impara e torna.
Soprattutto
torna.

Nel frattempo io
studierò le mie carte,
il sonno che non viene,
i piatti da sbrigare.
E i clacson nelle notti
di settembre.
La gente è più sincera
di notte.
Non credo sia il vino,
il silenzio,
o certe stelle,
o tutte queste cose insieme.
La gente è più sincera
quando il giorno
è lontano.
Quando la luce non è
a strisce.
La notte è piena
di storie.
Certo, anche della tua,
ti credevi immune alla vita?
Ecco perché del buio
ascolto i rumori,
le voci
le preghiere.
Mi servono per
contare,
voltarmi
Scrivere.

Così scrivo e torno.
Soprattutto
torno.

 

maddi
Photo Maddalena Garzetti

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