OCCHI BIANCHI

Circondata da centinaia di insetti aspettavo alla finestra il giorno dell’unica pioggia fatta di inalterabili occhi bianchi,  il colore del mare alla fine del mondo. Mi entrava dentro come una lieve consolazione, anche se a volte sembrava una stravaganza imperdonabile violare quell’acqua nata  là dove iniziano i giorni, e dove il miglior equipaggio dei miei…

ODE TO DOLORES

Non pensavo alla morte di Dolores O’Riordan. Non pensavo che la sua morte avrebbe colpito così tanto. Nel mio immaginario lei era la colonna sonora della costruzione di una me stessa adulta. Ma roba per poche anime elette, in un mondo che ballava la tecno e l’hardcore e ti pigliava per il culo mentre tu…

LE COSE CHE VORREI AVERVI INSEGNATO

Vorrei avervi insegnato che la vita vale Vorrei avervi insegnato che a riflettere non può essere soltanto lo specchio Vorrei avervi insegnato che il senno conta più del seno Vorrei avervi insegnato che essere ragionevoli è più importante che avere ragione. Vorrei avervi insegnato che la dignità non muore con una brutta figura Vorrei avervi…

MAYDAY, MAYDAY

Qui imbarcazione CASTANA, ripeto CASTANA con a bordo due minori Alfa e Beta ripeto ALFA e BETA chiedono soccorso per trasloco in corso. Nostra posizione Latitudine: 46°04′04″ Nord Longitudine: 11°07′15″ Est MAYDAY MAYDAY trasloco in corso ripeto trasloco in corso. Siamo a 20 capitano. Ripeto VENTI Mollo gli ormeggi Capitano Lo so che ci siamo…

ROLLO

Ballata per il primo amore Rollo abitava in un piccolo paese di montagna. Un paesino lungo e stretto dove ogni inverno nevicava, ma le strade sempre rimanevano pulite. Un paesino con la Chiesina, le casette e due ville da Costa Smeralda che per mesi furono credute due discoteche rivali. Un paesino dove gli uomini andavano…

La Katana e il Re

Impulso di prendere e andare lontano, lontano da tutto e tutti, dove nessuno mi possa trovare, impulso di chiudermi in me stessa, rintanarmi così in profondità dentro di me che nulla e nessuno possa più raggiungermi, nessun rumore, nessun dolore, nessun fastidio, nessun pensiero. Galleggiare nel vuoto, perdermi nel nulla dell’oblio senza più limiti di…

Rifugiati. Una poesia.

Si chiama ‘What They Took With Them’ ed è scritta da Jenifer Togsvik. Ci fa riflettere sulla situazione delle migrazioni attuali e ci invita ad osservarla da una prospettiva differente: Cate Blanchett interpreta la poesia ‘What They Took With Them’ (Che Cosa Presero Con Sè) insieme agli altri colleghi attori Keira Knightley, Juliet Stevenson, Peter Capaldi, Stanley Tucci,…

Europa. Ophelia. Suspense*

Requiem for a dream  Sappiamo ciò che siamo Non ciò che potremmo essere Vi prego. Non parliamone più ….Spero tutto andrà bene …Pazienza ci vuole …ecco del rosmarino. Per il ricordo Ti prego Amore ricorda …Andat*. E’ andat*. E il pianto è sprecato Cortometraggio tratto da “Amleto” di William Shakespeare di e con Angela Ciliberti  …

Le Voyage

Il seme di sicomoro, al centro, ricalcato su carta carbone, cade ‘en vrille’, ovvero come un elicottero… E se il viaggio fosse un avvitamento su se stessi per cadere infine nello stesso punto? No.

il viaggio #1

Il viaggio: staccare qualche giorno, non importa dove, respirare con la testa a pieni polmoni, sentirsi liberi di essere qualcun altro, fare fatica se è questo che cerchiamo, perderci nel tempo senza meta se cerchiamo il sentirci completamente liberi…

Il desiderio del mio tempo

Fermati mi dico.
Me lo dice il corpo,
Me lo dice il cuore.
Così mi fermo, su di una panchina. Apro il mio taccuino, leggo e rileggo le frasi annotate.
Viaggio cercando di ricordare quando e perché le ho trascritte…Viaggio seduta contro tutto questo gridare…

Francesca per Time4Life: Qual’è il rischio maggiore? La dipendenza. 

Francesca partirà domani per Kilis sul confine turco/siriano portando aiuto ed il suo sorriso ai bambini intrappolati fra il loro Paese di origine ed uno sconosciuto dove sono e rimarranno tali a causa dell’impasse burocratico che accompagna tutt’ oggi la situazione della Siria e del suo popolo in fuga da bombe e distruzione. Ci siamo incontrate…

#LIVINGARTISTS meets #ANTONELLOVENERI

La fotografia a colori di Antonello è e vuole essere fotografia politica: in un Brasile dove i colori aiutano a vivere nel tentativo di rendere migliore una vita non facile, diventano attraverso i suoi scatti anche i colori che rappresentano un’ aperta e chiara contrapposizione a quelli di un Occidente dove la fotografia a colori è ormai quasi esclusivamente al servizio di una politica commerciale dall’unico scopo di vendere dei prodotti. Dove i colori sono relegati dentro alla rappresentazione di messaggi pubblicitari affissi sui cartelloni e sulle pagine più o meno patinate dei giornali.