VARIABILE SULLA MORTE

‘ Ti ho portata in ospedale perché l’avrei fatto con chiunque altro avessi trovato nelle tue stesse condizioni dell’ultima volta. Ma ora dimmelo tu Maja: dov’è che ti trovi esattamente tu adesso? ‘

Maja era rimasta senza parole, lì per lì. Dopo tanto tempo trascorso lento e vuoto, nella convinzione di non rivederlo mai più, improvvisamente la stanza era piena di Kai e delle sue parole. Non era una risposta semplice quella da dare alla sua domanda, ma la paura di perderlo nuovamente e definitivamente, gliela fece trovare in fretta.

‘ Certe mattine mi sveglio prima che faccia giorno e penso. Penso che vorrei essere per te la quiete. Ma poi mi prende questa ansia di vita che non riesco ad arginare. Forse la quiete ha senso solamente dopo una tempesta, penso allora. O forse è così che è per me solamente. I tuoi cieli grigi, sono il mio azzurro più intenso. Come faremo mai a comprenderci? Ma io non posso fare a meno di amarti come avrei amato un bambino, il mio enfant terrible, un po’ perverso e astuto. Sola. Ecco dove mi trovo esattamente adesso. Ma quando entro dentro a me stessa, è proprio lì che ti ritrovo. ‘

Non riuscì ad aggiungere altro. Tranne le lacrime. Forse perché per una volta, non c’era davvero altro da aggiungere.

Incredibilmente, dopo tutti quegli anni di incomprensioni e di discussioni e di casini, culminati nel tentativo di togliersi la vita di Maja che nulla aveva a che vedere con la loro storia, non fu difficile neanche per Kai trovare le parole. Era come se improvvisamente capire le ragioni l’una dell’altro non avesse più importanza. Come se tutto quell’arrotolarsi di parole pensieri e situazioni non avesse più nessun significato. Le spiegazioni, non erano più necessarie – davanti alla Morte.  O meglio davanti alla Vita, una volta che uno ne capiva il senso, dell’essere vivi.

 ‘ Vuoi dire che continueremo ad esserci in qualità di quel che diamine ci pare? Che continueremo a poter essere i cretini che siamo indisturbati? Quanto non mi siamo piaciuti questa volta Maja. Ma comunque liberi. Così liberi, spero, da potercene fregare. Ho voglia di dirtelo quanto meschina riesci ad essere in certe cose a volte. E quante storie ci siamo raccontati sulla donna che sei e quante sull’uomo che sono? Ho sempre avuto nei tuoi confronti tutte le attenzioni che non hai tutte le volte che hai provato a sminuirmi.  Ma penso anche che prendersela con te adesso sarebbe utile come regalare una bicicletta ad un pesce. Avrei voluto che tutto fosse più facile. Vorrei comunque che lo fosse. Semplice. Con te che da sempre fai gli elogi della semplicità mentre ripeti che è complicato. Ma mi chiedo, quando lo potrà mai essere se ogni volta ci mettiamo di mezzo tutta questa roba? Le distanze ci sono già e ce ne sono sempre state in un modo o nell’altro. E là dove non c’erano ce le hai messe tu per via delle tue logiche inafferrabili che raramente ti fanno ascoltare senza preconcetti. Ma non abbiamo già commesso i nostri sbagli, pagato per le nostre ingenuità e fatto male i conti nelle nostre vite? La vita l’abbiamo già conosciuta per quella che è, no? Se anche si partisse dalla situazione ideale non siamo davvero così ingenui da pensare che non arriverebbero le complicazioni e tutto il resto, poi. E allora: c’è da stare così attenti? Metteremmo in gioco più di quanto non abbiamo fatto sinora in situazioni differenti con  persone diverse? Qual è la vera questione da affrontare qui e adesso? Forse sarebbe stato più facile se avessi accettato il mio aiuto economico quando la tua vita è andata in pezzi. Così saremmo diventati una questione morale l’uno per l’altra, come per tante altre coppie. A me sembra che tu ti sia rinchiusa nella tua testa. E mi stai rendendo difficile stare qui fuori. Ma mettendo da parte una volta per tutto il nostro ragionare, le nostre dietrologie ed il passato, rimane una cosa sola da fare. E lo sai anche tu. E probabilmente è la cosa che più ci spaventa. Bisogna vivere. Bisogna viversi. Avere il coraggio di farlo e basta.’

‘Va bene Kai’ rispose Maja.

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...never trust a woman who loves the blues. Also, a jazzy girl, single working mother of two...and so on.

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