NON SOLO HEVRIN

Violentata e lapidata.

Hevrin Khalaf aveva 35 anni e ha dedicato tutta la vita a combattere per i diritti delle donne e la convivenza pacifica tra etnie in Siria. Per questo è stata trucidata dalle milizie filo-turche. Segretaria del Partito del Futuro (Future Syria Party). Curda. Laureata in ingegneria civile, si batteva per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi ed era molto apprezzata da tutte le comunità. Recentemente protagonista di un Forum tribale delle donne, da lei considerate soggetto principale di una possibile transizione democratica per una Siria inclusiva e rispettosa dei diritti delle minoranze. Fondato il 27 marzo del 2018, il Partito per il Futuro della Siria, aveva affermato tra i suoi principi la laicità dello Stato e quello di una Siria “multi identitaria”, la rinuncia alla violenza in favore di una lotta pacifica per la risoluzione delle controversie, l’ eguaglianza tra uomini e donne e il rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite, “in particolare la risoluzione 2254, secondo cui tutte le fazioni del popolo siriano dovrebbero essere rappresentate nel processo politico, compresa la stesura di una nuova costituzione”. Trucidata brutalmente insieme ad altri 8 civili perché considerata un simbolo di dialogo sabato 12 ottobre in un agguato teso nel Nord-Est della Siria rappresentava il volto dell’emancipazione delle donne in Siria. La sua uccisione, opera di terroristi islamisti, più attivi dopo l’invasione dei territori curdi da parte della Turchia, è un orrore su cui la comunità internazionale ha il dovere di andare fino in fondo.

Hevrin faceva parte della Yekîneyên Parastina Jin (YPJ): un’organizzazione militare fondata nel 2013, come pure la brigata femminile della milizia di sinistra Yekîneyên Parastina Gel  (YPG).

L’YPJ e l’YPG sono milizie presenti nelle regioni a maggioranza curda nel nord della Siria che nel corso della guerra civile siriana sono diventate componenti delle forze armate del territorio autonomo del Rojava.

Sono donne che imbracciano le armi, che da musulmane portano avanti il concetto di parità tra uomo e donna. Quello di un femminismo islamico che non riconosce contraddizione tra religione islamica e parità di genere.

Asia Ramazan Antar, 20 anni, uccisa mentre combatteva contro l’esercito dell’Isis nel nord della Siria. Arruolata nel 2014 è morta nel giugno 2016. 

Nel 2017 Ayse Deniz Karacagil, nota come ‘Cappuccio Rosso‘, vene uccisa a Raqqa. Zerocalcare  l’aveva disegnata e raccontata in Kobane Calling. Aveva abbracciato la causa dei curdo-siriani e la guerra all’Isis. Dopo essere stata condannata a un secolo di galera per le dimostrazioni di Gezi Park del 2013 fuggì sulle montagne seguendo percorsi che le avevano indicato alcuni detenuti. Dalla latitanza aveva scritto una lettera per far sapere di essersi unita alla battaglia di Kobane. E’ morta combattendo la mattina del 29 maggio 2017 la studentessa che divenne combattente.

Il presidente Erdogan ha da tempo tolto la maschera di islamista moderato rivelando il suo vero volto. Quello di un potere assoluto, violento e assassino. Che andrebbe fermato.

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...never trust a woman who loves the blues. Also, a jazzy girl, single working mother of two...and so on.

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