VINCITOR@ CALL 2020 CIME TEMPESTOSE: RACCONTO FOLATE DI VITA di Nadia Sandri

Le vincitore per questa seconda Call sono 2 a pari numero di votazioni. Questo è il racconto di Nadia Sandri ambientato in Trentino. “Per una strana coincidenza il racconto “Folate di vita” avrebbe dovuto intitolarsi “Cime Tempestose”… Avevo pensato di metterlo almeno come sottotitolo, ma ho ritenuto che fosse un po’ troppo.” Nadia Sandri “Dobbiamo […]

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VARIABILE SULLA MORTE

‘ Ti ho portata in ospedale perché l’avrei fatto con chiunque altro avessi trovato nelle tue stesse condizioni dell’ultima volta. Ma ora dimmelo tu Maja: dov’è che ti trovi esattamente tu adesso? ‘ Maja era rimasta senza parole, lì per lì. Dopo tanto tempo trascorso lento e vuoto, nella convinzione di non rivederlo mai più, […]

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Un punto nel buio

Il bagno era il posto preferito di Clara. In bagno c’era silenzio. C’era il fresco delle piastrelle rosa chiaro. In bagno aveva preso decisioni importanti: per esempio che lei sarebbe stata buona, sempre. Non buona nel senso di brava. Buona che avrebbe creduto nel bene, e nella felicità, per quanto breve, delle persone. Per due […]

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E TU VIENIMI A CERCARE

Perché non vieni qui, allora? Perché mi hai portata in questo ospedale? Perché non mi hai lasciata andare dove stavo andando? Io volevo andare. Andarmene da tutto, soprattutto da me stessa. E anche da te. No. Non è vero. Non da te. Tu saresti stato l’unico motivo per restare… Questi erano i pensieri che attraversavano […]

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DA LONTANO

È molto semplice: io figli non ne volevo. Femmine poi, figuriamoci! Ma non ho potuto scegliere. L’aborto l’ho votato due anni dopo e comunque non sarebbe mai stata un’opzione. O forse sì, chi lo sa: allora le istanze erano chiare e la strada percorribile. Io però abitavo in una casa insieme a Gesù Cristo in […]

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STORIA DI MAJA

Maja non aveva mai dubitato nemmeno per un istante del suo essere unica. E questa, sarebbe stata la sua condanna. I suoi ricordi di infanzia, iniziavano già a partire dai 2 anni. E lei ricordava benissimo: SAPEVA di essere unica sin dalla sua nascita. E di qui, inevitabilmente speciale. Qualcosa, qualcuno di così speciale che […]

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DISFONIA 22

La bambina era seduta accanto al finestrino. Teneva la testa appoggiata alla spalla del grande. Il vetro restituiva il riflesso invernale di lunghi capelli chiari e piccole mani, incrociate su gambette esili e composte. I ragazzini guardavano uno di quei video che i genitori avrebbero disapprovato sorridendo, senza intervenire. Ai lati della carrozza il paesaggio […]

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