DONNA 2020

Donne_Contro da Milano

Oggi lavoro in una comunità disabili a Milano, nell’epicentro della crisi.

Oggi domenica 8 marzo, l’8 marzo più strano che abbia mai vissuto, auguri a tutte le donne dalla trincea.

Le donne da sempre in trincea, oggi in questa situazione,  lo sono ancora di più. 

L’emergenza sanitaria che sta blindando e mettendo in ginocchio il nostro Paese le riguarda pesantemente.

Come molte donne sono impegnata in un lavoro di cura, come molte donne che oggi sono al lavoro con persone fragili o malate, in un sistema di welfare che deve funzionare anche meglio del solito, in un sistema paese che non può e non deve fermarsi, ma riorganizzarsi senza scambiare prudenza e paura.

Molte di noi in questi giorni oltre al lavoro, di cura o meno, si devono occupare anche dei figli e di un lavoro domestico che la loro permanenza a casa rende più gravoso .

Il mio augurio a tutte noi è che lo smart working, di cui beneficiano maggiormente i lavoratori “di concetto” in gran parte uomini, si affermi come una modalità di lavoro anche in tempi di normalità. Ci permetterebbe una maggiore conciliazione fra tempi familiari di lavoro, permetterebbe (oggi in molti casi costringe) ai Papà di essere più presenti e determinerebbe una drastica  riduzione del traffico, quindi dei tempi di spostamento in favore del tempo di vita e in definitiva alla nostra madre terra a cui dovremmo regalare una foresta di mimose in questo momento!

Milano in questi giorni è una città trasformata, molto più tranquilla, meno caotica, frettolosa, nervosa, inquinata, nonostante l’angoscia, vedo volti tutto sommato più distesi, bambini e ragazzi che si godono le belle giornate di sole nei parchi, madri che fanno la spesa tranquille con i figli negli orari meno di punta, i bar sono anche troppo pieni di amici di ogni età che si trovano, si organizzano cene a casa degli amici, come in ogni situazione di difficoltà si riscoprono le cose importanti.

Quindi forza, amiche, anche questa passerà, cerchiamo di trarne tutta la forza e l saggezza che possiamo, perché temo che anche la fase di ricostruzione sarà dura e noi ci saremo, come sempre, grazie a tutte voi, in particolare a chi lavora in ambito sanitario rischiando  la propria salute, vi abbraccio tutte, virtualmente e non vedo l’ora di potervi riabbracciare fisicamente.

Polaroid Lucia Semprebon

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