WHAT’S THE MATTER WITH YOU?

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Tempo fa mia sorella mi ha girato un link: era un articolo, credo della rivista Vice, dove questa tipa aveva deciso di contattare tutti i suoi ex chiedendogli perché l’avessero lasciata e cosa non andasse in lei.

È stata una delle cose più incredibilmente comiche, ma allo stesso tempo illuminanti, che mi sia capitata in mano.

Le risposte erano del tipo “perché in quel periodo eri fuori di testa”, “perché si vedeva lontano un miglio che non mi amavi” e per ogni risposta lei faceva un breve salto a ritroso nel tempo e commentava che, seppur con parole dure, quello che veniva descritto era abbastanza veritiero.

In realtà il tutto si concludeva con “un lieto fine”, nel senso che lei in quel momento aveva un fidanzato e diceva che ancora di più dopo aver letto le risposte dei suoi ex si fosse resa conto di quanto, in effetti, in altri momenti della sua vita fosse stata del tutto impreparata ad avere una storia.

Tutto questo mia ha fatto pensare alle storie dei miei ultimi anni… oddio storie … diciamo piuttosto improbabili avventure alla Bridget Jones, in cui, cercando di mantenere il ruolo della fatalona, incappavo in situazioni tragicomiche. Tipo quella volta in cui imbarazzata come non mai ho chiesto il rasoio in prestito al ragazzo a casa del quale mi sono non so come ritrovata per depilarmi velocemente le gambe.

Oppure quella volta in cui mi sono sentita dire dal moroso del momento “alla tua età dovresti pensare ad avere dei figli e non a perdere tempo con me.”

Per non parlare di tutte le situazioni in cui, aspettando una telefonata che non arrivava mai, sono finita sul divano ad ingozzarmi di patatine ricoperte di Nutella.

Che cosa c’entra tutto questo con “tu resta”? C’entra che io ho creduto, sperato, che questi soggetti sarebbero rimasti nella mia vita veramente, e così, ora che ci penso, quanto ho stimato le risposte degli ex fidanzati alla tipa: almeno al tempo l’avevano lasciata!

Forse negli ultimi anni mi sono rimbecillita più del solito, forse al mio principe azzurro deve essere morto il cavallo e forse, anzi toglierei il forse, ho perso di vista che cosa voglia dire aver vicino una persona che ti vuole bene davvero, non a spot, tipo “oggi ti voglio e domani magari potrei anche toglierti il saluto per un po’”.

Insomma “tu resta” non credo di essere ancora arrivata a dirlo, ma forse posso essere arrivata a dirmi: “Hei tu, Bridget, togliti quel prosciutto dagli occhi, e cerca di restare più presente a te stessa!”

 

 

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