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ESCAMOTAGE’

 

La mia riflessione durante la canicola di luglio rispetto al tema escamotagè riguarda due fatti accaduti in Francia. Uno è legislativo, ovvero la “loi mannequin”, promossa dal governo socialista del presidente Francois Hollande nell’ambito della lotta all’anoressia, entrata in vigore in Francia con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L’altro ha a che vedere con la “manipolazione” del manifesto della 70° edizione del Festival di Cannes, una Claudia Cardinale ritratta a ballare sui tetti di Roma nel 1959 alla quale sono stati ridotti fianchi e polpacci.

Naturalmente non è detto che le due cose siano collegate, anzi: il testo normativo è stato approvato al fine di “agire sull’immagine del corpo nella società per evitare la promozione di ideali di bellezza inaccessibili e prevenire l’anoressia nelle giovani“.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità non solo sarà richiesto un certificato di salute alle modelle ma verrà imposto “l’obbligo di accompagnare le fotografie ad uso commerciale con la menzione ‘fotografia ritoccata’ qualora siano state apportate delle modifiche al computer”.

Insomma è vero che l’applicazione del testo normativo partirà con il primo ottobre ma le polemiche per quel che riguarda il manifesto hanno (a mio parere giustamente) invaso la stampa.

Detto questo la protagonista, una meravigliosa Claudia Cardinale che oggi ha 78 anni, ha commentato così la scelta: “Sono onorata e orgogliosa di fare da portabandiera e soddisfatta per la scelta di questa foto.

“ È l’immagine che io stessa ho del Festival, un evento che illumina tutto intorno a sé. Quel ballo sui tetti di Roma risale al 1959. Nessuno ricorda il nome del fotografo… Anch’io me lo sono dimenticato. Ma questa foto mi ricorda le mie origini, e un momento in cui non avrei mai sognato di salire i gradini della sala cinematografica più famosa del mondo. Buon compleanno!” surclassando con la classe che la contraddistingue i commenti.

Io devo dire che, pur soddisfatta delle posizioni che non solo la Francia ma anche altri Paesi hanno preso nei confronti di quella che può essere un’ossessione che sfocia in una malattia devastante, ho un po’ sofferto nel vedere un’icona degli anni ’60 ritoccata.

Ad ogni modo mi sono goduta una 52enne Monica Bellucci, madrina del Festival in diretta e, checchè se ne dica, il fascino non passa attraverso Photoshop!

La storia del Festival di Cannes

Le date fissate per la prima edizione del Festival di Cannes erano 1-30 settembre 1939, un mese intero dedicato al cinema in una delle città più glamour della Costa Azzurra. Purtroppo però la Francia entrò in guerra e l’idea del Festival di Cannes tramontò. Solo nel 1946 si riuscì effettivamente ad inaugurarlo. L’idea era naturalmente quella di un festival del cinema a cadenza annuale, anche se in realtà, contando il numero di edizioni a cui siamo giunti, ci rendiamo facilmente conto che qualcosa non è andata come si sperava. Furono anche problemi economici, talvolta, a non consentirne lo svolgimento ad esempio fu così nel 1948 e nel 1950. Il cosiddetto “maggio francese” ebbe anch’esso importanti conseguenze: buona parte della giuria, di cui faceva parte anche la nostra Monica Vitti, si dimise e l’edizione venne sospesa in solidarietà con i moti studenteschi.

Il Poster Ufficiale del Festival di Cannes 2017

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Ogni anno il Festival di Cannes presenta un poster ufficiale che esprime lo spirito della kermesse. quest’anno il poster ufficiale è dedicato a Claudia Cardinale. Non è raro che il poster del festival riprenda una scena di un film del cinema francese: negli anni l’onore di essere sulla locandina è andato anche a Marcello Mastroianni , a Marilyn Monroe e alla coppia Paul Newman – Joan Woodward.

La Madrina del Festival di Cannes 2017 Monica Bellucci, attrice italiana molto legata alla Francia, è stata nominata maîtresse des Cérémonies, ovvero madrina della 70esima edizione del Festival.

Il ruolo prevede il compito di presenziare alla cerimonia di apertura e alla cerimonia di chiusura del Festival di Cannes 2017 in occasione della consegna dei premi.

Monica Bellucci avvia Cannes 2017 con un breve ma intenso discorso. L’attrice paragona il Festival ad una donna la cui bellezza non risiede nella gioventù ma nell’anima e ne esalta l’intento:

Cannes è il frutto della dolce follia degli artisti che sentono il bisogno di mostrare al pubblico il fanciullo che hanno dentro”. La Bellucci poi fa riferimento all’attualità e mette in evidenza un cinema che non ha “né sesso, né bandiera, né frontiere” e si lascia andare ad un elogio delle donne: “non posso nascondere la mia gioia sottolineando che quest’anno dodici film sono realizzati da registe, il presidente di giuria è un uomo che ama le donne e l’immagine che rappresenta il festival è incarnata da Claudia Cardinale.”

Il discorso si conclude con un inno alle stelle del cinema, quelle in terra, quelle in cielo e quelle che non hanno la possibilità di esprimersi: “Siamo tutti star, ciascuno alla nostra maniera. Alcune star però non possono brillare ed esprimersi liberamente. Ogni stella deve avere la sua libertà di espressione e la luce che si merita

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