(NON) SIAMO SOLI

Una persona che ritiene di essere immeritevole di qualsiasi forma di amore, riuscirà mai ad essere amorevole con se stessa?

Non siamo mai del tutto soli e, personalmente, dal punto di vista formale lo sono già da qualche tempo; niente moroso o morosa, niente figli, niente gatti da quando Minosse se ne è andato due anni fa.

Comunque sia, abbiamo sempre il nostro dialogo interiore: delicatamente vessatorio per quelli che hanno problemi di autostima, risolutamente adulatorio per quelli più narcisisti.

Sul nostro dialogo interiore possiamo lavorare con la consapevolezza, la concentrazione, la meditazione guidata, come quella magistrale scena della bruciatura nel film Fight Club, dove Edward Norton per evadere dal dolore fisico  si visualizza nella sua caverna, in cerca del suo animale guida.

Tutto molto bello, a volte anche efficace, fermo restando che ci sarà sempre quel giorno, ogni due o tre mesi (se tutto fila liscio per un periodo), in cui salteresti dal cornicione, così come faresti un tuffo in piscina, senza troppi rimpianti, semplicemente alla ricerca di un po’ di sollievo.

Siamo soli davanti al nostro analista, cercando l’uomo come Diogene, che esce di giorno con la sua lanterna, sforzandoci, con un po’ di sana introspezione, di tradurre in parole “quella sensazione che mi è sfuggita in talune occasioni”: solitudine, vuoto, disagio, tedio, o forse solo tristezza.

Siamo soli davanti al nostro computer o al cellulare, cercando talvolta disperatamente o compulsivamente di comunicare qualcosa a qualcuno, ad una massa empirica di amici (che a volte si traduce anche in reale grazie a Dio) ad una società che si sgretola, intrappolati fra il personal branding, l’idea di convincere qualcuno e la semplice abitudine a stare online.

Siamo soli nelle nostre fatiche, nelle verità taciute, offline.

Siamo soli, in fondo, anche nei nostri momenti di gioia autentica, quando finalmente raggiungiamo un obbiettivo.

Siamo soli con le nostre peculiarità e le nostre differenze, che, se sappiamo essere aperti, ci spingono verso  quella che può essere la più grande magia: la contaminazione.

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"When nothing goes right, go left." Ex imprenditrice, ex impiegata pubblica, ex ragazza di un ragazzo. In perenne mutazione a volte voluta altre volte voluta dal caso. Nata sotto il segno della Vergine ansiosa senza speranza ma pronta a combattere qualsiasi battaglia. Rebel, classe, sweetand better: di tutto un po' ma q.b.

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