ONYRICA (leaving Ipanema)

C’è un filo di luna a increspare il cielo non ancora notturno. Il formicaio in tangenziale non penetra i miei pensieri, ma la tua ragazza di Ipanema sì. Mi disturba. Sento la tua voce calda andarla a prendere ai confini dell’oceano. Il tepore dell’abitacolo mi proietta lì. Sono costretta a essere lì. Vedo le immagini […]

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POLITICA E SENTIMENTI: VISIONI

Attenzione: leggere questo post solo se dotati di ironia, astenersi perditempo. Stavo pensando, mentre scrivevo un messaggio wathsapp, alla politica, ai risultati di queste elezioni politiche. Mah. Eviterò le personalissime considerazioni su quelli che nei libri di giurisprudenza si chiamerebbero Tizio, Caio e Sempronio. Mettiamola così: l’affluenza è stata comunque alta, il popolo è confuso, […]

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Udito

Non riesco nemmeno a immaginare il suono di una bomba, il suono della sofferenza di una donna torturata: ecco perchè canta Nawal, la protagonista. Poi il ricordo: le notizie infinite quotidiane della guerra in Libano. Le bombe. In Italia. I rapimenti. In Italia. Il sospetto. In Italia. I cecchini. In Libano. Bashir Gemayel. In Libano. Walid Jumblatt. In Libano. Chi sono i Drusi? Chi sono i Maroniti? Sabra e Shatila. Ecco sono rientrata nel mio mondo di ragazzina ed ho cominciato -di nuovo- a cercare tutte le informazioni, tutti i nomi che sentivo ossessivamente ad ogni telegiornale. Non c’è niente da dire, nulla più da dire. Solo ascoltare e ascoltarsi l’un l’altro. E ascoltare il suono della meraviglia.

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