bambini-children · conflitto-conflict · creatività-creativity · libertà-freedom

Le incolmabili distanze

Purtroppo vivendo noi in un mondo finito siamo sottoposti alle sue leggi volenti o nolenti. Non so se vi è mai capitato da piccoli ma credo sia esperienza comune di annoiarvi nei viaggi in macchina. Tutt’oggi io a volte mi annoio nel viaggiare su quella cupa lingua di terra e cerco di riempirmi il più possibile quell’interminabile lasso di tempo che mi separa dalla destinazione.
Ma come mai spesso quelle decine o centinaia di minuti, equamente ripartiti dalle lancette del nostro orologio e separantici dal nostro obbiettivo paiono tanto iniquamente valutate?.
Che il tempo non scorra equamente – come sembrano suggerire gli orologi – ma seguendo i battiti del nostro cuore credo sia una verità comune a tutti.
Quanti di voi al mattino si sono ritrovati ad aver’inforcato solamente le pantofole e sbocconcellato qualche delizia mattutina pur essendosi svegliati con grande anticipo sulla tabella di marcia. Quanti si sono accorti che la loro pausina di un quarto d’ora era diventata un interminabile pausa di molti più preziosi minuti.
A questa realtà solida e reale in cui un minuto è composto da 60 secondi esatti e in cui siete ora in ritardo, ora troppo in anticipo si affianca un altra realtà che se non osservata con attenzione non pare neanche esistere e che interpreta il tempo un po’ a suo piacimento.
Ebbene si signori e signore dentro di voi c’è un bambino.
Cosa centra un bambino adesso?
No non preoccupatevi non è stato quello svago serale o mattutino o pomeridiano o preserale o… con quell’amico/a di cui non ricordate il nome – o forse il di lui/lei nome lo sapete benissimo, in tal caso felicitazioni tanto sappiamo tutti come andrà a finire – che vi ha procurato questo sgradevole inconveniente(desiderata novella per alcuni) ma vostra mamma quando vi a concepiti.
Eh si tutti noi abbiamo un bambino viziato e bizzoso che scalpita ad ogni costrizione impostagli – tipo non uscire nudi al mattino o non dire al proprio capo che è un emerita testa di *******.
Ed indovinate, quale è una delle sue attività preferite? Si diverte spesso a giocare con le lancette della nostra pendola – o orologio a cucù, sono convinto che il mio sia un orologio a cucù – interiore scombinandoci tutti i nostri piani,schemi e tabelle di marcia, facendoci credere che solo da pochi minuti stiamo giocando a quel bellissimo gioco nuovo di zecca o che manca poco più di una mezz’oretta al ritorno a casa quando l’orologio ,severo e impassibile, e di tutt’altra opinione.
Quindi noi furboni cosa facciamo?
Ci mazzuoliamo emotivamente (la qual cosa in alcuni rari casi è giusta, ma non sempre) per la nostra umanità.
Vi eravate illusi, avendo come premier Monti, di essere tutti dei perfetti omarelli di latta – troppo mago di Oz? – che ogni sfida si sarebbe dissolta all’istante con qualche spruzzo d’olio nei punti giusti e un po’ di adeguato combustibile – si si sto parlando di quel barattolo di nutella che nascondi nella credenza dietro ai cracker integrali che fanno tanto radical chic.
Il nostro bambinello, come tutti i bambini, ha ben presente cosa vuole e cosa non vuole.
Quindi la domanda è volete continuare a litigare con voi stessi oppure desiderate fare una constatazione amichevole e capire come è andato l’incidente?
Consiglio la scelta numero 2.
Quindi quando ti si pone una distanza incolmabile tra te e il tuo obbiettivo che sia l’impossibilità di stare con una persona amata, l’ansia di terminare un attività, la tristezza della mancanza – ognuno di voi sa quali sono le sue distanze incolmabili – accorda l’adulto esteriore con il bambino interiore, comprendilo, facci amicizia poiché a percorrere il cammino da soli ci si annoia mentre in due il tempo passa molto più lietamente. Ben presto vedrai che una distanza incolmabile non è altro che una piacevole passeggiata verso l’essere adulti consapevoli dei propri limiti e delle proprie virtù.
Un ultimo consiglio, nel vostro rapporto con voi stessi(effettivamente la cosa pare un po’ confusa) siate comprensivi ma non permissivi.

Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported.

One thought on “Le incolmabili distanze

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...