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Natale non è solo e sempre Natale!

NATALE. Casa, famiglia, regali, decorazioni, cibo, pandoro e panettone, albero, presepe, ressa, traffico, fretta, nervosismo, superficialità, tristezza, delusione.

Natale ti delude sempre. Per quanto ti possa sforzare e programmare rimane sempre qualcosa da fare di corsa all’ultimo momento. Se una famiglia ce l’hai il clima di gioia e festa è sempre rovinato da qualche piccolo grande litigio. Se non ce l’hai te ne stai tristissimo a guardare le luci degli alberi nelle case altrui, immaginando una gioia che probabilmente è pura tragedia, ma almeno a Natale la preferiresti alla tua solitudine. E poi ti aspetti regali più belli, una cena più buona, una compagnia più calorosa, discorsi più interessanti… per non parlare delle meravigliose frecciatine e cattiverie natalizie, quelle che ci si scambia immancabilmente una volta l’anno, sorridendo sornioni dietro ai baffi di cioccolato!

Natale è la festa dei bambini, infatti sono gli unici che sembrano divertirsi, fino al fatidico scambio dei regali, che sono immancabilmente più belli nei pacchetti anche per loro. Poi torni a casa (col camion dei traslochi, fai i 15 giri che ti servono per svuotarlo con 7 sacchettoni per mano e un paio in bocca) e mentre li metti a letto scopri che in mezzo a quella montagna inutile (a cui dovrai trovare una collocazione), non c’è mai quello che davvero volevano e che l’anno scorso invece… allora ti accorgi che Natale ti deludeva anche da bambino, solo che poi lo rimuovi come un sacco di altre cose.

Il fatto è che succede sempre la stessa cosa per tutte le feste comandate, perché se al cuor non si comanda, neanche al divertimento, all’allegria, alla gioia, si può comandare. Il senso di vuoto che ti attanaglia è quello che di solito riesci a cacciare sotto alle mille incombenze, vere o artificiali, del quotidiano.

Per sopravvivere al Natale, ma anche al Capodanno, al compleanno… basta non aspettarsi proprio nulla. E’ un giorno in cui ci si veste bene, ci si profuma e si fa una cena insieme a degli altri, che spesso ti vivono sui piedi, ma con cui per una volta l’anno almeno, ci si illude di essere tutti buoni e magari ci si crede talmente tanto da riuscirci (per quelle 3 ore…non esageriamo!).

Però tutto sommato, è una gran bella festa che ci mostra come saremmo più tranquilli e felici se ci amassimo semplicemente per quello che siamo tutto l’anno, se non ci aspettassimo niente più di quel che arriva e ci sapessimo far andare tutto sommato bene il resto, se sapessimo vivere nel presente dell’attimo condiviso, del pasto preparato e consumato insieme, cercando di star bene e far star bene chi ci è capitato vicino per amore o per forza (spesso tutte e due, in sequenza temporale).

Tornando con i piedi per terra: dal momento che non siamo angeli, questa roba ci riesce al massimo, massimo, se proprio odoriamo di santità, tre ore alla settimana; ai comuni mortali molto meno; a molti neanche a Natale.

La cosa davvero meravigliosa è che nascosto dietro a montagne di panettoni, regali, giganteschi alberi addobbati allo spasmo, in una società e un tempo storico che sembrano aver completamente perso la bussola morale, il messaggio del Natale sopravvive e questo è davvero un miracolo.

Il messaggio vero del Natale è che il nostro cuore può rinascere in ogni momento, che possiamo decidere di essere migliori; che siamo fatti per amare e condividere, non per predare; che la felicità è donare molto più che ricevere, ma bisogna anche imparare ad accogliere l’altro, con tutti i suoi doni, anche quelli che ci fa fatica accettare; che non siamo soli e siamo tutti imperfetti in questo cammino umano, in cui possiamo imparare solo dagli altri, ma dobbiamo cercare di cambiare solamente noi stessi, altrimenti faremo violenza a chi si fida di noi tanto da farci entrare in quel magico spazio privato, che va sempre religiosamente rispettato, come la casa di chi ci ospita a Natale.

Siamo tutti membri dell’immensa famiglia umana, siamo tutti interconnessi, ogni nostro pensiero, ogni gesto, ogni parola, ogni scelta, creano il modo che abbiamo in sorte di condividere, influenzano la vita degli altri, di chi ci è più vicino, come di perfetti sconosciuti, ma siccome tutto è circolare, alla fine ci tornerà quello che abbiamo inviato.

Facciamoci e facciamo un grande regalo questo Natale: cerchiamo di essere molto attenti e consapevoli della nostra importanza e di dare solo quello che vorremmo ricevere, che in un modo o nell’altro prima o poi ritornerà, che ci piaccia o no.

Per tutto il resto prendiamola con filosofia: infondo è solo un giorno come tanti altri in cui però è più difficile stare a dieta!

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