Artisti Contemporanei e le loro Sperimentazioni con la Creazione di Tappeti

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Articolo di Lucia Viola

Quando si parla di tappeti, la nostra mente ci porta inevitabilmente a considerare solo i tappeti persiani antichi, i tappeti per antonomasia. L’arte del tappeto, millenaria e affascinante, vive ancora oggi ed è molto più vasta e complessa di quanto si possa immaginare. Grazie infatti a stilisti, pittori, designer e rug star questo mondo unisce oggi tradizione orientale e innovazione. I migliori tappeti moderni, ancora annodati a mano e decorati con tinte vegetali, sono dotati di forte personalità e sono il frutto di precise ricerche artistiche in grado di continuare a farci volare grazie alla loro magia.

Sono numerosi gli artisti internazionali e italiani che si dedicano oggi all’ideazione e produzione di tappeti, considerando questi elementi di arredamento come opere e quadri da pavimento. Tra i nomi piu conosciuti ricordiamo Jan Kath, Jürgen Dahlmanns, Marco Nereo Rotelli, Daniela Marchetti, Chuck Palù. Tra le collezioni più interessanti segnaliamo inoltre le collezioni Himalayan, Annapurna, Tibet, Bhadohi, Samsung e River.

Conosciamo meglio l’universo del tappeto artistico, ovvero l’evoluzione in chiave odierna dei tappeti orientali che interpretano la modernità nel rigoroso rispetto delle antiche tradizioni.

Jan Kath

I disegni dell’artista di tappeti Jan Kath nascono al computer e vengono trasferiti su trama e ordito a Katmandu, in Nepal, dove gli artigiani ne realizzano una copia perfetta in ogni dettaglio secondo vecchi metodi produttivi. La ricerca stilistica di Jan Kath apre nuove orizzonti nell’universo dei tappeti: il suo stile minimal e pulito, risulta libero da restrizioni ma rispettoso delle millenarie tradizioni dell’arte del tappeto orientale. Il valore che infatti gli esperti maestri annodatori conferiscono all’opera finale è prezioso e unico. Uno dei migliori manufatti realizzati da Jan Kath è l’esemplare Space 12: annodato a mano utilizzando le migliori lane di Yak e Plateau Sheep, questo tappeto riproduce esattamente una foto scattata dal telescopio spaziale Hubble. L´immagine, estremamente accurata, ritrae alcune nebulose dello spazio profondo e notevole è la tridimensionalità raggiunta del tappeto: i colori vivaci delle nebulose conferiscono infatti all’opera una nuova realtà.

Jürgen Dahlmanns

Jürgen Dahlmanns, di Berlino, si definisce una Rug Star. L’artista utilizza la superficie del tappeto per dar sfogo alla propria creatività, dai tratti spesso estrosi, ma elogiati dai critici d’arte di tutto il mondo. Annodati in Nepal, la realizzazione delle sue opere avviene solo selezionando pregiata lana tibetana di pecore e yak allevati ad alta quota e inserendo dettagli in seta preziosa o in canapa, sapientemente mixati. Il tappeto “Wildhorse” è un esempio della raffinata creatività dell’architetto e del suo sapiente utilizzo delle sfumature di blu nel ricreare atmosfere marine.

Jürgen Dahlmanns wildhorse.jpg
Jürgen Dahlmanns,  Wildhorse

Marco Nereo Rotelli

Il pittore italiano definisce la luce come soggetto e oggetto della sua indagine artistica, che spesso lo porta a interessarsi anche di filosofia, musica e fotografia. I suoi tappeti sono, come lui stesso ama descrivere, giardini di idee e spazio spirituale, dove forme astratte si concretizzano in morbide e luminose superfici tessili. La sua maestria lo rende capace di integrare le arti classiche e quella antica del tappeto annodato per favorire un percorso di dialogo interetnico tra Occidente ed Oriente.

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