L’ARTE DELL’ASSENZA

(quel centimetro fra di noi) Certe scene le devi vivere per forza da sola. L’autobus è vuoto e quando le porte si aprono neanche l’autista si volta a guardare. Scendo e respiro. Ci manca solo che si metta a piovere in questo silenzio che spacca il cuore. Il ponte è lì ma non riesco a […]

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Udito

Non riesco nemmeno a immaginare il suono di una bomba, il suono della sofferenza di una donna torturata: ecco perchè canta Nawal, la protagonista. Poi il ricordo: le notizie infinite quotidiane della guerra in Libano. Le bombe. In Italia. I rapimenti. In Italia. Il sospetto. In Italia. I cecchini. In Libano. Bashir Gemayel. In Libano. Walid Jumblatt. In Libano. Chi sono i Drusi? Chi sono i Maroniti? Sabra e Shatila. Ecco sono rientrata nel mio mondo di ragazzina ed ho cominciato -di nuovo- a cercare tutte le informazioni, tutti i nomi che sentivo ossessivamente ad ogni telegiornale. Non c’è niente da dire, nulla più da dire. Solo ascoltare e ascoltarsi l’un l’altro. E ascoltare il suono della meraviglia.

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