MEMORIA LIBERATUTTI

Oggi ho fatto scuola con le carote. Tristi carote crude di supermercato, che ho affettato davanti ai ragazzi. Poi ho chiesto chi ne volesse una fettina e loro sono venuti quasi tutti alla cattedra: una processione sghignazzante e curiosa. Ho distribuito ostie di carota, come una specie di sacerdotessa sacrilega e un po’ matta. Che […]

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SOLE NERO

Il 30 settembre 1944 a San Martino di Caprara arrivano le SS.  Sono già state a Casaglia il giorno prima, ma non lo sa nessuno.  Morti tutti.  Il paese è una chiesa, tre case e 47 anime.  Il più piccolo, Franco Paselli, ha 40 giorni.  È in braccio a sua madre, Anna, anni 19.  Quando […]

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RADICI-ROOTS

Sono un po’ dappertutto le nostre radici, si espandono in lungo, in largo, in profondità. Radici che ci avvolgono, comportamentismi, corde che ci tirano. Cancellarle non e’ pensabile. Osservando una quercia ci accorgiamo che solo la parte minore delle nostre radici sta in superficie, tutto il resto di esse sta in profondità, sotto la terra. […]

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April is the cruellest month…Aprile è il mese più crudele

APRIL is the cruellest month, breeding Lilacs out of the dead land, mixing Memory and desire, stirring Dull roots with spring rain. Winter kept us warm, covering Earth in forgetful snow, feeding A little life with dried tubers. APRILE è il mese più crudele, generando Lillà dalla terra morta, mescolando Memoria e desiderio, rimestando le radici spente con la pioggia primaverile. L’Inverno […]

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Udito

Non riesco nemmeno a immaginare il suono di una bomba, il suono della sofferenza di una donna torturata: ecco perchè canta Nawal, la protagonista. Poi il ricordo: le notizie infinite quotidiane della guerra in Libano. Le bombe. In Italia. I rapimenti. In Italia. Il sospetto. In Italia. I cecchini. In Libano. Bashir Gemayel. In Libano. Walid Jumblatt. In Libano. Chi sono i Drusi? Chi sono i Maroniti? Sabra e Shatila. Ecco sono rientrata nel mio mondo di ragazzina ed ho cominciato -di nuovo- a cercare tutte le informazioni, tutti i nomi che sentivo ossessivamente ad ogni telegiornale. Non c’è niente da dire, nulla più da dire. Solo ascoltare e ascoltarsi l’un l’altro. E ascoltare il suono della meraviglia.

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