Ariadne Radi Cor · arte-art · Bones-Ossa · poesia-poetry

Ossa d’Acqua (1)…Bones of Water (1)

Italian/English

All, video & words, by Ariadne Radi Cor

Italian Version

Ossa d’Acqua (1)

Oppure è tutto meno di questo: tu che mangi l’aria soffice e trasformi in vento
Tu che avanzi celeste più in alto e togli la storia che è intorno
Lasciandoci le ossa dell’acqua, più semplici delle parole. Strutture degli occhi.

Aperte le braccia fino qui, così semplice silenziosa, non debole, di ritorno precisa
Pronta a essere divisa. Nell’assenza dove crescevo e ancora più semplice
Ruotando attorno ai nostri occhi di forbici, alla giovinezza di vertigini.

Siamo cresciute perché allontanavamo tutti con le stagioni. Solo acqua.
Il fatto di essere qui con una grande pettinatura, di dire di No: le cose dette.
L’anidride carbonica per venirti incontro ma arrivare senza fiato, una poesia non parla.

E capirai un giorno il movimento di un gesto privo di senso, la sua leggerezza
L’aria attorno al mio aeroplano, i muratori nella camera
Le estati del sempre che temperavano le tue matite.

Ariadne Radi Cor

*
In realtà è diventato un testo sulla semplificazione. Semplificazione dei colori, dei movimenti, ricerca di una sospensione che nel video è un eterno semplice, un lento ritorno.
Il digiuno come presupposto per la creazione di un’idea: andare a togliere, con coerenza interna, senza cedere niente. Questo mi affascina. Togliere: “taking off the story around us”, creare spazio. Digiunare come: scegliere, “Saying No, utterances”. Togliere come “gesture devoid of sense, its lightness”. Fai la punta a un albero e ti resta una matita. Togli, affili. Continui a togliere. E nella potatura, l’albero continua a rinunciare alla chioma. E lì rinasce.

Bones of Water (1)

Or, is it less than this: you eat soft air, you become a windy day
You walk up and dawn, celestial, taking off the story around us
Leaving us bones of water, simpler than words. Structures of eyes.

I reached out simpler, not weak but silent, returning precise
Prepared to be severed. Grown in the absence, older and simpler
Revolving around our clear eyes of scissors, vertigos in youth.

We distanced everyone through seasons, so we grew. Only water.
Our being here, having big hair, saying No. Utterances.
The CO2 to reach you, breathless nonetheless, a poem that won’t talk.

And you will appreciate the movement of a gesture devoid of sense,
Its lightness: the air around my airplane, the builders in the bedroom
Summers of forever that sharpened your pencils.

Ariadne Radi Cor

*
It turned out to be a poem about suspension and simplification of colour and movement. A reflection on the starting point for any creation: you remove, out of consistency, without surrendering. Such removals fascinate me. Taking away, creating space. Fasting, in a broader sense, as being able to choose. Taking away as a gesture towards lightness, towards space. You sharpen a tree and you are left with a pencil. You take off, you sharpen. You keep on pruning, renouncing to the foliage, and then you spring up again, later.

Yosuke Yamaguchi.
Yosuke Yamaguchi.

One thought on “Ossa d’Acqua (1)…Bones of Water (1)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...