Tatto

Un amante, un’amica oppure un figlio. Per il tatto questi dettagli non fanno la differenza. Al tatto non frega niente della provenienza. Dell’appartenenza. Della bellezza. Dell’intelligenza.

E’ un senso ribelle, anticonformista, indipendente ed incontrollabile.

Mi piace, il tatto. Ho un debole per lui. E sospetto che lui abbia un debole per me.

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Il Post(o) delle Donne #1

  Il posto di una donna è nel centro del suo essere più profondo e vero. E’ nel cuore della sua anima, laddove l’ansia di vita, l’attitudine all’accoglienza e le istanze di conquista, si fondono in un nucleo di ferro fuso. Eccola lì la donna: guerriera e amante, bambina e madre, angelo e strega; in quel luogo dove gli opposti si uniscono e forgiano il suo essere nel mondo. Eccola: indomita puledra che corre a perdifiato nella prateria, volpe prudente che prepara con cura la sua tana dotata di molte uscite ben nascoste nel fogliame, lupa giocherellona che si rotola con i suoi cuccioli, fiera leonessa adagiata su un’altura negli ultimi raggi del tramonto accanto al suo compagno di vita. Tutte queste cose insieme è una donna. Tutte le molte donne che deve poter essere, esprimere, vivere, facendone la sintesi che lei sola, faticosamente può trovare. Nessuno mai potrà dirle davvero qual è il suo posto nel mondo, perché solo lei lo può trovare e forse, se sarà stata molto brava e fortunata, sul far del tramonto con i capelli ingrigiti e le ossa scricchiolanti, dopo averne provati molti, potrà dire di avere davvero trovato il posto giusto per lei, dove vivere e morire in PACE. Di certo non avrà ubbidito a chi le diceva di stare al suo posto: non si sarà accomodata nell’angusto banchetto della bambina diligente o sul sofà di spine della brava moglie, né sulla poltrona sfondata della buona madre di famiglia, sulla sedia girevole della formidabile donna in carriera, né sotto i riflettori della spettacolare donna di successo. O forse sarà stata in tutti questi posti insieme, ma solo perché a dirglielo non erano una madre, un padre, un insegnante, un compagno, un padrone… ma la voce più imperiosa e vera del suo essere profondo. Ed avrà abbandonato ogni posto seguendo quella stessa voce senza paure o sensi di colpa, ben sapendo che non le suggerirà mai di andare prima del tempo e che dalla risposta a quell’appello dipende il benessere, quando non la stessa sopravvivenza, della sua anima. Forse non sapremo mai dov’è veramente il nostro posto. Può darsi che in quel luogo insieme a noi […]

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