SEX EDUCATION: MASTURBAZIONE

Mi chiamo Francesca, lavoro nel mondo della formazione ed educazione all’affettività e sessualità. Lavoro inoltre nel sociale e questo mi da l’opportunità di conoscere i molti volti dell’umanità. Sono un’appassionata femminista e uno dei miei hobby è mettere la gente in imbarazzo parlando di sesso come si parla del meteo.  Credo nell’unicità delle persone e che ogni giorno, ogni momento ci sia qualcosa da imparare di sorprendente. Sono sicura che questa avventura mi farà scoprire nuove persone, storie ed esperienze. Cercherò di condividere con voi le mie riflessioni sulla sessualità e l’affettività, sperando anche di farvi ridere.

Da quando mi è stato proposto di scrivere questo articolo, ho letto in media 3 o 4 articoli sulla masturbazione ogni giorno. Ho visto video, alcuni piuttosto noiosi altri che mi hanno fatto molto ridere e ho interrogato i miei amici e amiche a tradimento.

La maggior parte delle informazioni che ho trovato hanno alcuni elementi in comune: ma lo sai che non diventi cieco? O sterile? O uno yeti? 

Anzi ti fa proprio bene, quindi fallo! 5 consigli per masturbarsi meglio. Lo fanno di più le donne o gli uomini? E se non lo fai, stai tranquillo lo stesso, perchè è tutto molto normale.

All’ennesimo consiglio sono andata in crisi, mi sono chiesta cosa mai avrei potuto scrivere di interessante e nuovo su un argomento rispetto al quale ognuno si sente “esperto” a casa sua? 

Poi ho pensato a cosa avrei potuto apportare io come contributo. E quello che posso offrirvi è una riflessione pseudo politica sulla masturbazione, con un’attenzione alla nostra società e al nostro benessere.

Avete presente i corn flakes? Sono stati inventati dal dottor John Harvey Kellogg (1852-1943) nel 1894. Era un fondamentalista degli Avventisti del Settimo Giorno che, oltre ad essere vegetariani convinti erano anche contro alle pratiche sessuali. Mi fa ridere solo pensarla questa cosa. Infatti Kellogg ha avuto sì 42 figli, ma tutti adottivi.

Bene, quando John inventa i cereali, ha in mente una cosa, creare un cibo che promuova l’astinenza sessuale. Cioè i cereali avrebbero dovuto soddisfare tutti i tuoi bisogni e quindi eliminare anche quel “brutto vizietto” di trastullarsi tra sè e sè. 

Quindi la prossima volta che sei al supermercato e non sai cosa prenderti per colazione, fatti un bell’esame di coscienza e chiediti quanto tu abbia bisogno di sopprimere i tuoi istinti perversi. Se la risposta è molto, allora spero ti ricorderai di John e il suo cibo anti-masturbazione.

Questo mi porta più vicina alla mia riflessione. Partiamo dal presupposto, perché è meglio non dare nulla per scontato, che la masturbazione non è dannosa né per la tua salute fisica né per la psiche ma anzi gli studi ci dicono che fa bene a 360°. Con questa divertente attività vi è un aumento di endorfina e dopamina, una diminuzione dello stress percepito e del dolore mestruale; inoltre concilia il sonno, aumenta la libido e migliora la prestazione sessuale. 

Proviamo a pensare alla masturbazione come ad una palestra per i rapporti sessuali: come nell’attività sportiva, se ci alleniamo con discontinuità e scarso impegno, nel momento della competizione vera e propria la nostra prestazione non sarà soddisfacente. Se invece ci alleniamo con costanza, ponendoci sempre nuovi obiettivi e mantenendo un pensiero positivo, la nostra performance sarà migliore. 

L’autoerotismo si può fare in coppia o nella solitudine assoluta, in compagnia degli amici, a tarda sera prima di dormire o la mattina dopo il caffè. C’è chi adotta un metodo naturalista, mani e fantasia propria, chi invece si diletta con sex toys e pornografia. Come in tutti gli articoli che ho letto, non posso non inserire qui anche una rassicurazione per i neofiti o per chi non pratica l’autoerotismo per scelta. Ognuno, come per ogni aspetto della sessualità, fa ciò che sente e desidera, quindi anche non farlo va benissimo, o meglio, non c’è nulla di sbagliato in voi.

A questo punto dell’articolo è chiaro che concepire la masturbazione come una pratica contro natura non ha molto senso. Basti pensare che le donne posseggono un organo dedicato unicamente al piacere, la clitoride. Se lo abbiamo un motivo ci sarà!

Passiamo a parlare di ansia da prestazione. Viviamo in una società che ci vuole sempre al top in tutti gli ambiti della vita, dobbiamo dimostrare di essere forti, freschi, coraggiosi, temerari e migliori degli altri, ma anche dolci e disponibili. Questo evidentemente tocca anche l’ambito dell’affettività e della sessualità. Come non pensare ad esempio agli uomini con ansia da prestazione e un’insicurezza crescente? Una lettura possibile di ciò, ci viene fornita dai cambiamenti dovuti all’incremento dell’emancipazione femminile, che porta ad un ridimensionamento del ruolo maschile all’interno della coppia e della società. 

Nemmeno le donne sono immuni dall’ansia da prestazione: oltre ad essere alle prese con le aspettative della società, ci sono anche quelle di una cultura femminile in rapido cambiamento. I modelli proposti sono apparentemente in contraddizione tra di loro: da un lato l’immagine della madre di famiglia, dall’altro quello della donna oggetto. L’ansia nasce dalla non identificazione in questi modelli e dalla ricerca di una propria dimensione femminile. Tutto ciò non può che portarci verso una sessualità vissuta con insicurezza e timore del giudizio altrui.

La sessualità oggi è narrata come liberata e normalizzata ma se ci fermiamo un attimo non siamo poi così lontani dal signor Kellogg. Oggi non crediamo più che le pratiche sessuali, almeno non quelle eteronormate, come ad esempio l’autoerotismo, ci danneggino, ma ne portiamo ancora la vergogna.

Infatti la maggioranza delle persone si masturba, ma quanti ne parlano? Parlare di un argomento, anche se personale e intimo, è l’unico modo per renderlo parte della nostra vita. Confrontarsi e discutere con chi ci è vicino è essenziale, diminuisce l’imbarazzo e ci fa sentire meno soli.

La masturbazione potrebbe essere non solo oggetto di dibattito ma anche soluzione ai nostri problemi in una società isolazionista e prestazionale. D’altronde stare bene con se stessi, dovremmo saperlo, è l’unico modo per stare bene con gli altri. Creare una relazione con se stessi, con il proprio corpo e le proprie sensazioni, senza vergogna o giudizio, potrebbe liberarci dalla paura del giudizio altrui e aumentare la nostra autostima e percezione di successo. Probabilmente la consiglierei come consiglierei la meditazione. Dopo entrambi i momenti ci si rialza più sereni e con una carica positiva verso se stessi e gli altri. 

#masturbationisthenewblack

SITOGRAFIA:

https://www.medicalnewstoday.com/articles/320265.php#health-benefits-of-masturbation

https://www.researchgate.net/publication/49810277_The_Role_of_Masturbation_in_Healthy_Sexual_Development_Perceptions_of_Young_Adults

https://www.sciencealert.com/is-masturbation-good-for-you-science-answer

https://www.sciencealert.com/is-masturbation-good-for-you-science-answer

https://www.pazienti.it/contenuti/condizioni/masturbazione

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