SILENZI

 

 

Lui se n’era appena andato. Doveva sbrigare delle commissioni fuori. Le disse.

La lasciò in compagnia delle consuete due parole, prima di uscire dalla porta di casa. La loro casa.

“Ti amo”. Le disse.

E sì, tutto quell’amore l’aveva ricoperta, ed ammantata. Come una colata di miele. Che dal capo scivolava lenta sul viso e poi giù. Il collo e le spalle. Ad avvolgerla ed avvilupparla.

Come uno scialle. Ne poteva sentire il calore.

Quando poi, quasi involontariamente, passò la punta della lingua sulle labbra, un sapore ferroso colpì le sue papille gustative come una frustata che arriva improvvisa.

Sangue.-

Svegliatevi bambine…

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