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Pizzichetti e solletichino

Per venire al mondo ci hai messo quasi due giorni; io, ma soprattutto tua madre ad ascoltare le urla delle partorienti trasformarsi in vagiti neonatali; ma tu niente, di nascere non ne avevi voglia e allora i medici hanno dovuto aprirti un varco diverso per farti scorgere la luce e tu ti sei presentata al mondo brutta come E.T. l’extraterrestre brutto e pieno di pieghe, ma pieno di dolcezza innata.
Le tue prime ore di vita sono state tra le mie mani e i tuoi occhi si rilassavano solo al contatto delle mie mani, soprattutto la sinistra che appoggiavo alla pancia della mamma per farti rilassare ogni volta che di notte decidevi di ballare il rock’n’roll nella sua pancia.
E poi quelle notti di Coppa America in cui le strambate di Luna Rossa coincidevano con i massaggi che ti facevo sempre con la mano sinistra appoggiata al tuo pancino in preda alle coliche.
E le sere sul divano a chiedermi di farti pizzichetti e solletichino sotto i piedi per farti addormentare come se tra la punta delle dita della mia mano sinistra e la pianta dei tuoi piedi si creasse ogni volta un’interconnessione energetica.
E quel pomeriggio a Ceriale in cui ti ho fatto aprire le mani per sentire l’energia del mare e poi ti ho appoggiato la mia mano sinistra sulle spalle e tu hai sentito la magia di un flusso di vento passarti attraverso e ti sei scossa dai brividi.
Penso anche a tutte le volte che chiedi di appoggiarti a me per scaldarti un po’ dopo che hai fatto il tuo twirling e, senza volerlo, è sempre la mano sinistra che ti appoggio sulla schiena stringendoti a me.
Tra un po’, spero tra anni, ci sarà qualcun altro che cercherà di darti tutto il suo amore, ma mai nessuno saprà entrare in contatto con te attraverso il semplice contatto di una mano o ancor meglio attraverso lo sfiorarti la pelle con le dita, così come fa il tuo papà; sarà una cosa diversa e complementare, ma quando vorrai tornare alla tua vita ancestrale, ti basterà avvicinarmi e lasciare che la chimica faccia il suo percorso naturale e la mia mano sinistra sarà sempre pronta a dirti: “rilassati bambina mia, c’è papà!”.
Cresci amore mio, ma non avere fretta, ogni cosa ha il suo tempo e ogni tempo ha la sua storia da raccontarti; basta solo che l’ascolti, la mia mano sinistra ti proteggerà sempre…

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